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Una prima tappa per il rilancio dell'economia del Marghine.
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Scritto da Fausto Mura
Mercoledì 10 Marzo 2010 15:14
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Il Marghine ha il suo Piano di sviluppo locale, ha le risorse e le proposte per utilizzarle. Il nostro territorio, grazie al Gal, ha oggi un progetto di sviluppo, anche se limitato ad alcuni settori produttivi. Un fatto nuovo, sia sul piano dei contenuti e delle scelte economiche operate, sia sul piano delle modalità ricercate per l'approvazione del progetto. Un piano costruito dal basso, dalle categorie produttive, dalle Istituzioni ptbbliche del territorio e da tutti questi soggetti condiviso e sostenuto. Un fatto di grande democrazia partecipativa, che deve servire alla politica come unica strada da perseguire se si vuole veramente contribuire allo sviluppo e alla crescita della nostra società. La classe dirigente del Marghine, a tutti i livelli, deve prendere da esempio il modello Gal, se vuole diventare protagonista di una "nuova rinascita" del nostro territorio e se vuole mobilitare, attorno a questa, le coscienze più sensibili e garantire il sostegno di tutte le forze politiche, sociali e culturali. Deve finire il tempo delle divisioni e delle contrapposizioni. Gli amministratori del Gal ci dicono che l'unità è possibile. Complimenti alla Presidente Annalisa Motzo, al Consiglio di Amministrazione e a tutti i soggetti che hanno contribuito alla elaborazione e alla approvazione del Piano di sviluppo locale del Marghine.
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