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Scritto da redazione   
Mercoledì 23 Dicembre 2009 00:00
Il 18 dicembre si è svolto a Birori il convegno “2009/2014: dove va la Sardegna?” con una grande partecipazione di pubblico. Relatori Paolo Maninchedda e Ignazio Ganga. Due figure tra le più rappresentative del panorama politico e sindacale della provincia di Nuoro e non solo. Ha coordinato con efficacia la giornalista Simonetta Selloni. L’Associazione ancora una volta ha voluto fornire una nuova occasione per affrontare e approfondire i temi legati alla drammatica crisi economica e sociale che attraversa la Sardegna tutta e la Sardegna centrale in particolare.

Paolo Maninchedda e Ignazio Ganga, nel convegno, hanno dato delle risposte concrete e hanno individuato proposte e soluzioni per superare la crisi e rilanciare lo sviluppo dell’intero territorio isolano con indicazioni specifiche per ‘area del Marghine e del Centro Sardegna. Non le riprendiamo perché invitiamo gli amici del nostro sito a seguire il video dell’incontro di Birori. Il dibattito deve però continuare e deve coinvolgere tutti i soggetti politici, istituzionali e sociali che hanno a cuore il futuro della nostre comunità.

Pubblichiamo perciò molto volentieri l’intervento del Vicepresidente della Confindustria nuorese Roberto Bornioli che pone al centro delle sue considerazioni il problema dell’energia e delle infrastrutture perché l’area della Sardegna centrale sia competitiva e attrattiva per nuove iniziative industriali e produttive.



“Senza il metano nessuno sviluppo” – dichiarazioni di Roberto Bornioli

NUORO. Centrale a gas da 400 Mw, solare termodinamico, creazione di un polo energetico-ambientale. Tutte grandi cose. Che rischiano però di essere inutili se a Ottana non arriverà il metano. E, a tutt’oggi, nessuno parla di attivare la linea Macomer-Ottana-Nuoro-Siniscola, per la quale non ci sono neanche i progetti esecutivi.

A lanciare l’allarme il vicepresidente di Confindustria Roberto Bornioli. «L’accordo sottoscritto a Roma il 14 dicembre - spiega - oltre a scongiurare la chiusura di Equipolymers, rappresenta un significativo passo avanti verso la realizzazione di un vero polo energetico della Sardegna Centrale, perché prevede il via libera alla realizzazione ad Ottana di una centrale a gas da 400 MW e di un impianto solare termodinamico da 20 MW. Le due iniziative sono peraltro ricomprese nel progetto Fenice, proposto da Confindustria. Il settore energia - ambiente infatti è uno degli assi portanti di Fenice, in cui ricadono 12 dei 40 investimenti previsti. Confindustria ritiene che il Polo Energetico debba prevedere una filiera integrata, che comprenda la produzione di energia da fonti tradizionali e rinnovabili, ma anche e soprattutto la realizzazione di tecnologie per le rinnovabili, come la costruzione e l’assemblaggio di pannelli fotovoltaici, e di componenti per la produzione di energia eolica».

«Ma per garantire questo - continua Bornioli - è necessario garantire l’avvio certo e tempi celeri di realizzazione del gasdotto Galsi e soprattutto della linea che deve portare il metano nella Sardegna Centrale. Su questi aspetti Confindustria è preoccupata. Anzitutto non c’è una data certa di avvio dei lavori, né, tanto meno, si parla di attivare la linea Macomer-Ottana-Nuoro-Siniscola, per la quale non ci sono neanche i progetti esecutivi. Se il gasdotto, come affermato dalla stessa Galsi sarà realizzato non prima del 2014, il rischio di ulteriori ritardi è probabile. Un’incertezza che Regione e Governo devono sciogliere al più presto».

Fonte: La Nuova Sardegna del 23.12.09





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