Una nuova iniziativa culturale parte da Orotelli, piccolo paese della Sardegna interna. Sostenuta questa volta da alcuni “illuminati” consiglieri regionali, Simona De Francisci in primis, che hanno presentato una proposta di legge per sostenere le attività della Fondazione Cambosu. Orotelli e la Fondazione vogliono rilanciare l’opera di Salvatore Cambosu, una delle figure più importanti della letteratura italiana e sarda del novecento, che rischiava però di essere dimenticata dalla critica, dalle istituzioni e soprattutto dalla scuola.
Ancora una volta la Sardegna dei piccoli paesi dimostra tutta la sua ricchezza culturale che può e deve costituire uno dei tasselli fondamentali per il rilancio culturale, economico e sociale della nostra Isola nel suo complesso. Non crediamo che la borghesia cagliaritana che domina il panorama politico ed economico in Sardegna, da sola, possa garantire un forte processo di cambiamento della società sarda.
Ma è la Sardegna delle periferie e delle piccole comunità, con il suo immenso patrimonio di risorse culturali, ambientali, sociali ed economiche, l’unica e grande occasione per innescare un nuovo modello di sviluppo e di crescita del territorio isolano. Cambosu fa parte di questo nuovo disegno. Bisogna crederci e costruire attorno a questa idea le giuste e opportune alleanze, culturali, sociali e soprattutto politiche. Le zone interne non possono più stare a guardare.
La Sardegna riscopre Cambosu – Legge regionale per finanziare la Fondazione
Di Maria Bonaria Di Gaetano – L’Unione Sarda
Orotelli. La proposta di legge per stanziare le risorse necessarie a garantire l’attività della Fondazione Cambosu approderà in Consiglio regionale al più tardi nella prossima primavera. Un iter insolitamente rapido per una proposta di legge che, avanzata dalla Consigliera del Pdl Simona De Francisci, ha riscosso plausi e consensi da tutte le parti politiche. Uno scrittore come Cambosu, a lungo dimenticato dalla critica e dalle istituzioni, è riemerso grazie alla perseveranza dell’amministrazione comunale di Orotelli e alla sensibilità del mondo politico regionale.
Le ragioni.
”Salvatore Cambosu aveva bisogno di essere tirato fuori dal cassetto - ha commentato la consigliera Simona De Francisci - non poteva essere solo di Orotelli per il contributo dato alla letteratura italiana del novecento. ”Dopo la presentazione in Consiglio regionale la proposta di legge è stata presentata ieri mattina anche nel paese natale del poeta. Presenti alcuni dei consiglieri regionali che hanno firmato il documento, oltre a Simona De Francisci c’erano Francesca Barracciu, Giuseppe Luigi Cucca e Silvestro Ladu, i rappresentati di alcuni paesi barbaricini e della Provincia.
Gli obiettivi.
L’approvazione della legge permetterà di compiere un salto di qualità nella divulgazione dell’opera di Cambosu con la realizzazione di un museo nella casa dove nacque lo scrittore e l’istituzione di un premio letterario biennale. Il sindaco di Orotelli Nannino Marteddu ha illustrato i progetti portati avanti nell’anno in corso e le iniziative future. Sta per essere messo in rete il sito web, sarà allestita una mostra itinerante con i filmati e le fotografie dei luoghi descritti in “Miele Amaro”, opera principe dello scrittore orotellese omonima del progetto che tra dicembre 2010 e marzo 2011 vedrà coinvolte le classi quinte di otto istituti superiori sardi. Inoltre una commissione scientifica analizzerà l’opera di Cambosu, cogliendo il rapporto tra vissuto e scrittura, un’operazione culturale inedita alla quale è stata dato il nome di Radici.
Progetto editoriale.
Il Direttore editoriale de L’Unione Sarda nonché componente della Fondazione, Gianni Filippini, ha illustrato il nuovo progetto editoriale. Tra circa due mesi verrà pubblicata la raccolta degli articoli scritti da Salvatore Cambosu sulle pagine del quotidiano cagliaritano. Sarà inoltre allegato un saggio dello stesso Filippini che ricorda con gli occhi del giovane redattore d’allora la figura di un grande scrittore di cronaca oltre che di romanzi.
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