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Macomer, Legambiente e Benevole: chiudete l’inceneritore PDF Stampa E-mail
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Scritto da Tito Tola - La Nuova Sardegna   
Venerdì 12 Marzo 2010 09:29
Legambiente ha smosso le acque stagnanti del dissenso e sull’inceneritore di Tossilo riprende la protesta. Ne chiedono la chiusura il comitato nato quattro anni fa e il sindaco di Birori. Romano Benevole ha scritto al circolo Legambiente di Macomer, che la rilanciato il dibattito sull’inceneritore con una lettera alle popolazioni e agli amministratori della zona, ai colleghi sindaci di Macomer, Bortigali, Borore e Sindia, al commissario del Consorzio Zir, al presidente della Tossilo e al presidente della Provincia, ricordando che sull’inceneritore la giunta comunale di Birori ha assunto da tempo una posizione di assoluta fermezza e coerenza che ha sempre confermato. «Sarebbe invece opportuno e corretto - prosegue - che la stessa coerenza e determinazione su tale grave problema fosse propria anche degli altri soggetti interessati». Il sindaco di Birori, Romano Benevole, ribadisce quindi la necessità di chiudere l’inceneritore. «Non ho mai visto il referto di un controllo eseguito da un ente indipendente - spiega -, ma c’è anche da dire che Legambiente non ha mai assunto una posizione netta. Se è arrivato il momento di darsi da fare, io sono pronto. Bisogna chiudere subito l’inceneritore. È improponibile anche il progetto per rinnovarlo perché significa farci buttare addosso i rifiuti di mezza Sardegna». Il Comitato popolare delle comunità contrarie al termovalorizatore di Ottana, del quale fanno parte anche diversi cittadini di Macomer, ha difuso un comunicato condividendo le preoccupazioni di Legambiente di Macomer riguardo il consolidamento delle attività di incenerimento a Tossilo. «Per Tossilo - si legge -, la Provincia si era impegnata a lavorare per una graduale dismissione per fare del sito un centro per lo studio e la sperimentazione di sistemi di smaltimento alternativi. Pensiamo che a distanza di un paio di anni quell’orientamento non possa essere disatteso». Il comitato sostiene quindi l’esigenza di superare l’incenerimento per sostituirlo totalmente con sistemi avanzati di recupero, riciclo e riuso e, in ogni caso, con metodi di smaltimento senza combustione, evitando in questa maniera la formazione di agenti inquinanti, a iniziare dalle polveri sottili di cui si conoscono i danni per la salute dell’uomo e i danni per l’ambiente. Chiede infine una maggiore informazione.
 
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