Approfittando dello spazio cortesemente offertoci, vogliamo esprimere le nostre preoccupazioni per il modo in cui le istituzioni preposte stanno portando avanti la vicenda dell'inceneritore di Tossilo. Raramente ci è capitato di sentire un tale condensato di dichiarazioni e informazioni contraddittorie e confuse su una questione così sensibile, come sta capitando in questi giorni.
Dopo aver letto delle dichiarazioni del presidente della Tossilo Spa, nonché vicesindaco di Macomer, Giovanni Biccai sulla impossibilità di continuare a perseguire la realizzazione di un nuovo inceneritore e di andare invece verso la realizzazione delle piattaforme di differenziazione, veniamo a sapere che il revamping cambia filosofia, il bando viene rimodulato, si fa una gara premiando chi brucia di meno e, infine, apprendiamo che la Regione boccia la proposta alternativa di Vedelago, inviata solo qualche giorno prima dal sindaco di Macomer, con motivazioni pretestuose e campate per aria, proponendo soluzioni che se davvero si dovessero realizzare porterebbero alla chiusura definitiva del sistema di Tossilo, con buona pace dei lavoratori e di quanti ancora intravedono nel trattamento dei rifiuti una possibilità di sviluppo per il nostro territorio.
Nel mese di gennaio 2012 il Comitato aveva richiesto all'Assessore Regionale all'Ambiente Oppi un incontro per approfondire la proposta alternativa all'inceneritore, anche insieme ai tecnici del Centro Riciclo di Vedelago che l'avevano messa a punto. Non ci ha mai risposto, infischiandosene di tutte le disposizioni di legge che, invece, sanciscono il diritto dei cittadini a partecipare alle scelte determinanti per la loro salute e per il futuro del territorio.
Riteniamo molto scorretto che la Regione abbia esaminato la proposta frettolosamente, senza un confronto con i tenici che l'hanno predisposta, partendo da posizioni preconcette per arrivare a valutazioni inesatte, superficiali e contraddittorie.
Sottolineiamo solo alcuni esempi:
Riteniamo che la procedura avviata dai nostri amministratori e le valutazioni fatte dalla Regione abbiano lo scopo preciso di ridicolizzare le posizioni del Comitato e infangare il nome del Centro Riciclo di Vedelago, riconosciuto come centro modello dall'Unione Europea, che continua a ricevere riconoscimenti internazionali: il 28 febbraio 2012, per esempio, ha ricevuto la visita di una delegazione dell'Accademia Cinese di Scienze Sociali (CASS), che si occupa del trattamento dei rifiuti, per apprendere ed approfondire alcuni aspetti delle dinamiche e dei progetti messi in campo dal CRV nella Gestione Mirata dei Rifiuti.
Ringraziamo per l'ospitalità a nome di tutto il Comitato.
* Rappresentanti del Comitato Non Bruciamoci il Futuro