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Sul premio “Salvatore Cambosu”

"Sole, ancora giorni di sole. Si ricorse di nuovo alle preghiere, ai voti, ai bambini, ai teschi. Armenti decimati dall'Afta. Sguardi attoniti e mutismo. Ed ecco, alla fine della terza settimana, un ilare vento, cacciarsi avanti a urli e a fischi un gregge di nuvole. Qualcuno diceva: "Si salverebbe il salvabile". Poi quel vento incalzò il suo gregge che, nel fuggire , e prima di dileguarsi all'orizzonte, s'incontrò col sole: ne nacque un bell'arcobaleno, e la gente se lo indicava lodandone sarcastica gli squillanti colori. Sole, giorni ancora di sole". S. Cambosu da "L'inferno è venuto dopo" (1946).

E ancora sole in questa settimana di metà luglio del 2012, con la mitologia di Minosse e Caronte che non portano cavallette e distruzione; ma i tempi attorno ai villaggi di Cambosu si rincorrono nella loro storia immutata.

Questo richiama la Fondazione, promossa e resa attiva dal comune di Orotelli e riconosciuta dalla legge regionale, attraverso il bando, scadenza 1°agosto, avente come oggetto: Premio triennale "Salvatore Cambosu", opere letterarie con due sezioni, sino ai 18 anni e sopra 18 anni e la sezione per cortometraggi-video presentati da concorrenti di qualsiasi età.

Gli elaborati dovranno partire da alcune frasi tratte dalle opere dello scrittore: Miele Amaro, Una stagione a Orolai, L'anno del campo selvatico.
Le storie conterranno i tratti personalizzai dei partecipanti al bando, ma dovranno in qualche modo ispirarsi al mondo della letteratura cambosiana.

Le opere a concorso potranno essere di Narrativa, con spunti tratti da " Le parole di Antioco Mezzadria" o da " Dal vecchio al Nuovo Testamento" in Miele Amaro; oppure di ricerca e approfondimento sulla Sardegna raccontata da Salvatore Cambosu in Miele Amaro e in Una Stagione a Orolai.

Sono in concorso Cortometraggi della durata di 15 minuti, inediti, liberamente tratti dal complesso letterario dello scrittore orotellese. Regolamento e indirizzi sono contenuti nel sito www.fondazionecambosu.it. Sarà una giuria nominata dal direttivo della fondazione a scegliere le opere migliori che saranno premiate con un contributo di 1000 euro ciascuna.

E ci accompagna ancora quella prosa immaginifica e fatata :"Poi venne il gran sole: le spighe s'addormentarono, i chicchi s'indurirono: balenarono le falci. Passavano davanti alla casa carri di covoni che andavano andavano, chi sa dove. I ragazzi dei contadini dall'alto del carico, alzando gli occhi alla finestra, gli gridavano: Perché non vieni?. E il fanciullo un giorno fece un viaggio su uno di quegli striduli letti ondeggianti: gli sembrava di toccare il cielo. Così conobbe le aie che erano in una pianura bianca, al cui centro, tra muri, riposavano i morti. I morti dovevano essere contenti. Forse nelle notti di luna ascoltavano i canti e si ricordavano della terra come in un sogno". S. Cambosu-"Anche il sole ti tolgono" 1946.

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