Per il convegno di lunedi 29, ore 16, Lodine, tra qualche giorno, su " Ambiente , cultura, economia...." Insomma ripensare opportunità e sviluppo, abbiamo lavorato, pensato; abbiamo messo a dura prova la capacità delle associazioni, Carrus, Berlinguer, Asso industria, Università, di dialogare e magari di non chiuderci nelle rispettive convinzioni.
Se per settimane e mesi, meeting e contatti si sono intensificati è perché volevamo dare un indirizzo preciso e un segno concreto alla manifestazione così tenacemente pensata.
Partire con accelerazione sul parco del Gennargentu? Magari ciò che alcuni di noi, compreso me, volevano ! abbiamo ragionevolmente concordato nel dare più ampio respiro alla serata, richiamando i valori scientifici e culturali dell' area del centro Sardegna, le potenzialità degli attrattori ambientali, le prospettive di una economia al collasso ma che si trova sull'uscio di casa risorse immense da cogliere.
Gli interventi programmati per il convegno danno questa lettura: Storia, scienza, prospettive economiche, condizioni giuridiche, concretezza di una proposta.
Le conclusioni affidate ai consiglieri regionali, Soru e Pittalis, non sono spazi generosi per passerelle; costituiscono la cifra di precisi impegni che chiederemo vengano messi in chiarezza e trasparenza.
Sappiamo che la nuova sfida dopo sequele di fallimenti, è complessa; ma sappiamo anche che attorno al valore della dimensione ambiente e cultura, che ruota attorno al Gennargentu, si muovono già attenzioni europee, tessuto di imprese, cultura universitaria, risorse mane ed economiche poste dai luoghi che conosco : da Corre'boi, a su disterru, da Junturas a campos Bargios, da Monte Bardia a Donianicoro, da Cusidore a su Sercone per citare siti unici in Europa; qu si sta dispiegando lavoro capillare, cantieri che intervengono in quel reticolo inesplorato di sentieristica dei carbonai che credo solo la Sardegna può esibire.
Pensare quindi di adattarci ad un parco da cortile di casa, con qualche cantiere qua e là, affidato alla magnanima generosità di qualche assessore di turno, è da pazzi.
Convegno così non ne avrei neanche pensato. Obiettivo è quello di creare un brand unificante, per le imprese, per gli attrattori, per la cultura; lo spread finanziario e sociale o di civiltà, si abbatte orientandoci a produrre, mettendo "a reddito", come dicono gli economisti, quello che è in nostro possesso.
E l'aggancio è alla legge 394/91, istitutiva del parco nazionale del Gennargentu. Legge vista oggi, raffazona, figlia del debito pubblico, con gestioni centralistiche e ipercostose; presidenti, direzioni, consulenze, spesa allegra, apparati super dotati e naturalmente con controlli opachi o nulli; "Il carrozzone andava avanti così" (Renato Zero).
E' stata una fortuna che le comunità locali l'abbiano devitalizzata e gettata nella spazzatura.
Ma da lì occorre ripartire; con volontà di cambiare, con percorsi snellenti, con poteri locali, con progetti e professionalità certe, con sobrietà nella gestione. Se si vuole si può e per quanto mi riguarda le proposte saranno concrete.
Il nostro sistema ambientale è già on the world, è visto e ricercato come patrimonio planetario; dobbiamo solo rendercene conto noi.
* Associazione Nino Carrus