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Inadempienza continua

Alcuni giorni fa si è svolta a Nuoro l'assemblea-dibattito indetta dal Consorzio Universitario Nuorese per discutere sui " gravissimi ritardi della Regione Sarda nella liquidazione del contributo dovuto alla sede Universitaria di Nuoro per il saldo 2011 e per l ' anno 2012", i lavoratori che assicurano i servizi universitari sono senza stipendio da agosto 2012, la regione è debitrice di una somma che sfiora i tremilioniquattrocentomila euro e nonostante le pressioni legittime delle istituzioni locali che rivendicano la liquidazione del credito da Cagliari non giunge nessuna risposta.

In questa sede tralascio i commenti che dovrebbero sorgere in chiunque abbia sentito parlare del Consorzio a fine corsa sostituito da una Fondazione, ma per parlare di questo ci saranno altre occasioni.

L'assemblea nuorese di lunedì, nonostante la rilevanza del problema è stata poco partecipata, la Commisaria Caterina Loi il sindaco Alessandro Bianchi, il presidente Roberto Deriu e i lavoratori di Ecotopia hanno parlato per l'ennesima volta davanti a sedie istituzionali vuote, del consiglio regionale era presente infatti solo Roberto Capelli, Francesca Barracciu era assente per gravi problemi di famiglia ma le assenze di entrambi gli schieramenti mi sono sembrate importanti.

Non sarò obiettiva, non riesco ad esserlo davanti a situazioni che si protraggono nel tempo, non riesco ad essere obiettiva davanti alla noncuranza di un governo regionale che non adempie agli impegni davanti a lavoratori che sembrano di serie B, lavoratori che operano in un settore come quello culturale che dovrebbe essere al centro dell'interesse soprattutto in territori che necessitano un urgente intervento, non sono d'accordo con il Presidente Deriu che parla della necessità di concentrare l'attenzione sul problema specifico dei lavoratori, rifiuto l'idea che il contingente sia urgente e che su questo si debba focalizzare l'attenzione e le forze, è proprio questo continuo operare sul contingente che ha permesso una"distrazione" dal vero problema che coinvolge Nuoroe la sua provincia, la scarsa attitudine dei nostri rappresentanti istituzionali di avere una visione globale e di prospettiva, da anni si ragiona sul contingente, da anni si aspetta da Cagliari quello che la regione trattiene, da anni i consiglieri regionali e i parlamentari espressi dal territorio si occupano di convegnistica fine a se stessa senza la capacità di programmare il futuro per pochi anni almeno.

Ecco perché scelgo di parlare di tre interventi che mi sembrano i più adatti per ragionare sulla crisi che oggi riguarda i lavoratori di Ecotopia ma domani riguarderà gli studenti, citati raramente, o la sopravvivenza dell'Università stessa, il Professor Giuseppe Pulina ieri è intervenuto e ha parlato di ciò che comporta per l'Università Sassari collaborare con Nuoro e Oristano, ha ripetuto che Sassari e Nuoro sono partners e la prima investe in modo consistente fra competenze professionali e risorse economiche, ha parlato della pianificazione dei corsi che devono avere una prospettiva almeno quinquennale.

Altro intervento è quello di Roberto Capelli che ha parlato di una estensione della protesta oltre le"mura" nuoresi, ha parlato delle scelte politiche della maggioranza di governo sarda che utilizza, evidentemente, in altri modi i soldi che trattiene a Cagliari, nell'intervento tra l'altro è apparsa chiara la volontà di estendere alla Sardegna tutta certe tematiche perché il bene comune, come lo è la cultura e in questo caso l'Università e il lavoro, non possono essere appannaggio di un territorio ma dell'Isola tutta che deve uscire dai campanilismi e deve affrancarsi dal potere di certa politica che fa uso spregiudicato di risorse economiche e umane.

Intervento molto duro da parte di Pierluigi Saiu che ha parlato dell'urgenza della messa in mora della Regione uscendo fuori dalle logiche di appartenenza e dichiarando, ijn questo modo, il fallimento della politica del centro destra caratterizzato dal peggior non-governo che la Sardegna ricordi.

Il sindaco Bianchi ha ribadito in assemblea ciò che appare sui giornali , ha ripetuto come la situazione sia grave e che l'unica certezza sia l'incertezza dell'erogazione dei finanziamenti parlando persino della inutilità di un incontro come quello svoltosi il 18 febbraio il presidente Deriu ha chiesto invece che il problema degli stipendi sia al centro dell'azione perché c'è il rischio di spostare l'attenzione su altri temi come sempre si verifica in questi frangenti.

La certezza che 29 lavoratori sono senza stipendio da mesi è sicuramente il tema principale, ma credo sia importante che i nuoresi vengano informati sulla situazione dell'assetto del Consorzio o Fondazione, così come è importante che i sindaci del nuorese vengano coinvolti, non possiamo pensare che scelte che incidono sull'intera provincia possano esulare da una partecipazione e dalla consapevolezza di progetti che influenzano nel bene o nel male, come in questo caso, migliaia di cittadini.

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