Siamo in piena Terza Repubblica ed è sempre più evidente il tracollo dei partiti. Bersani afferma: "Chi non riesce a garantire governabilità al suo Paese non può dire di aver vinto". Forse doveva usare altre parole: "Abbiamo fatto proprio una figura di mer*a!".
La distanza tra la popolazione e i partiti (o meglio il Partito Democratico) è evidentissima, soprattutto se consideriamo la mia generazione. Alla Camera dove possono votare anche i cittadini che si trovano nella fascia tra i 18-24 anni il PD è riuscito ad ottenere solo 250.000 voti in più che al Senato. Un dato preoccupante se consideriamo che in totale alla Camera hanno votato 3.500.000 cittadini in più che al Senato!
Il M5S alla Camera ha ottenuto circa 1.400.000 voti in più che arrivano, presumibilmente, dai più giovani. Nonostante la nascita dei Giovani Democratici il PD è anni luce lontano dai giovani. Non si capisce bene se i giovani non si interessino più alla politica o sia la politica a non interessarsi più ai giovani.
Il Paese si trova adesso in uno stato di totale ingovernabilità e per di più i mercati crollano e lo spread sale. Il PD che non può e non deve trovare accordi con il PDL, (o meglio con il movimento di Berlusconi), ora tenta un approccio al M5S che appare abbastanza restio, soprattutto il suo leader. Vedremo come si evolverà la situazione.
Ora aspetto con ansia che tutta la dirigenza Nazionale e Regionale del PD faccia un bell'esame e un passo indietro per tentare una rianimazione del partito che rischia di entrare in fase terminale. Sarebbe auspicabile seguissero delle dimissioni di massa e venissero aperti nuovi congressi per cambiare i volti dei quadri ad ogni livello. Non voglio che il mio centrosinistra possa far la fine, tra 10 anni (o forse meno), di FLI e dell'IDV.