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Investire in cultura: la vera ricchezza

Investire in Cultura, per costruire una società migliore. Valorizzare il capitale umano, per innescare uno sviluppo economico e sociale sostenibile. Mettersi a disposizione della collettività, per costruire insieme una Sardegna più giusta, più sicura, più libera e più ricca. Sono questi i fattori che Antonello Menne ritiene essenziali al fine di rendere la nostra isola un luogo migliore, dove tutti vorrebbero vivere.

Originario di Orotelli ma trapiantato a Milano dove dirige lo studio legale da lui stesso fondato e dove insegna Diritto Privato presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Antonello Menne è una persona polivalente da sempre impegnata nel sociale, attento osservatore della realtà e profondo conoscitore della Sardegna.

"Cultura e turismo – dice l'avvocato Menne – sono due fonti straordinarie di reddito. La qualità della vita è certamente data dall'ambiente in cui si vive, ma prima ancora è data dal lavoro. Se è negato il lavoro, è negata alla persona la dignità stessa. Sul turismo, in questi ultimi anni, è cresciuto l'impegno di tutti, ma troppo rimane ancora da fare. Servirebbe potenziare le infrastrutture e migliorare i trasporti, ma occorre anzitutto portare i turisti nella nostra isola tutto l'anno e non solo in estate. Ci sono tanti segmenti turistici che dobbiamo saper intercettare e uno di questi è proprio quello culturale. La Sardegna è una terra ricca di storie meravigliose. Il patrimonio culturale è notevole e il nuorese ha un grandissimo potenziale inespresso. Basti pensare ai 32 musei dedicati alla cultura popolare, ambientale ed artistica, alle 4 case editrici, alle 10 compagnie teatrali, ai 61 gruppi folkloristici, ai 73 tenores, ai 31 cori polifonici, ai 15 gruppi di maschere tradizionali ed agli 859 siti archeologici".

Il modo migliore per valorizzare il patrimonio culturale di un territorio, ingenerando al contempo un meccanismo di arricchimento economico e sociale, consta nella creazione di un distretto culturale. Quest'ultimo non è altro che un sistema organizzato di relazioni volto a favorire una valorizzazione integrata delle risorse culturali presenti in un determinato territorio congiuntamente, al sistema delle infrastrutture che ne assicurano la fruibilità, al sistema delle organizzazioni che erogano servizi e agli altri settori produttivi ad esso connessi. "Anche a Nuoro – dice Menne - è stato costituito un organismo che ha lo scopo di avviare un distretto culturale. I promotori sono il Comune, la Camera di Commercio, la Comunità Montana, la Confindustria, la Confcommercio, l'API e l'Associazione Dialogo e Rinnovamento.

Crediamo che questo territorio abbia tutti i requisiti perché possarealizzarsitale idea. I presupposti ci sono, purtroppo spesso manca la cultura del lavorare insieme. Dobbiamo saper cogliere tutte le esperienze positive che stanno crescendo soprattutto tra i giovani e nel mondo delle associazioni. In questo senso ritengo di grande valore anche il progetto di costituzione di un distretto culturale nel Marghine, grazie soprattutto all'impegno dell'Associazione Carrus e di Fausto Mura in particolare. Sono due progetti che meritano attenzione e che possono anche vivere di competizione. La competizione aiuta il sistema a crescere, non dobbiamo avere paura".

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