L'ultima assemblea regionale del PD sardo tenutasi a Tramatza sabato 1 giugno ha mostrato all'inverosimile le due visioni di partito che attualmente coesistono. Da una parte i conservatori dello status-quo, dall'altra gli interpreti del cambiamento che a gran voce hanno chiesto l'anticipazione del congresso regionale.
Dalla relazione introduttiva del Segretario, le istanze di cambiamento sono emerse solo in parte e molti si aspettavano che osasse di più. Poco importa quindi se l'emorragia di consensi è inarrestabile, e ancor meno se i Circoli si esprimono su posizioni diametralmente opposte.
Il dibattito iniziato alle 11 si è concluso intorno alle 18.30 e via via l'aula si è andata svuotando tanto che il Segretario e la Presidente dell'assemblea hanno dovuto constatare che non vi era più il numero legale. Le istanze presentate dai Circoli non sono state accolte, quella ventata di freschezza che da più parti noi democratici acclamiamo è stata messa da parte da chi ancora pensa che la strada, quella che abbiamo percorso e che si è dimostrata inadatta, sia quella giusta, nonostante tutto..
Degni di nota gli interventi di Renato Soru,Giorgio Macciotta e Thomas Castangia che insieme ai rappresentanti dei Circoli hanno analizzato e cercato di imprimere con forza e ragionamento la voglia di cambiamento.
Niente da fare per questo primo round, lunedì 10 giugno si riuniranno sia l'assemblea che la direzione regionale del partito e in quell'occasione, numero legale permettendo, capiremo quale sarà la via maestra e la strategia del PD targato Silvio Lai.
Di seguito le mozioni presentate dai circoli della Planargia e Montiferru.
1 Mozione PARTECIPAZIONE E DIRITTO DI VOTO PER I SEGRETARI E RAPPRESENTANTI DEI CIRCOLI
Chiediamo che le direzioni e le assemblee, sia provinciali che regionali prevedano per statuto la presenza e il diritto di voto per i segretari di circolo e che i restanti membri di dette assemblee siano sempre espressione dei circoli in proporzione al numero dei tesserati. Proponiamo inoltre il solo diritto di platea per i consiglieri regionali e provinciali nelle rispettive assemblee.
La stessa mozione vorremmo che venisse presentata all'assemblea nazionale.
2 Mozione ANTICIPAZIONE DEL CONGRESSO SARDO E PRIMARIE GOVERNATORE
Viste e valutate le peculiarità della nostra Regione e l'avvicinarsi delle elezioni regionali crediamo sia arrivato il momento di rompere lo schema per cui il partito debba inseguire il candidato governatore, ma bensì che vi sia alla base della candidatura un'idea per la Sardegna proposta da NOI. Proponiamo dunque che il Congresso regionale coincida con le primarie per il candidato governatore e che sia indipendente ma soprattutto ANTECEDENTE al Congresso nazionale. In questo modo vorremo che il vincitore delle primarie si adegui al programma del partito, all'idea di Sardegna che noi democratici esprimeremo e non viceversa. Chiedere un'anticipazione del Congresso qui in Sardegna significa portare avanti in maniera operativa l'idea del partito confederato, il vero Partito Democratico Sardo.
3 Mozione OBBLIGO DI CONSULTAZIONE DELLA BASE
Il nostro partito, quello per cui continuiamo a batterci ha mostrato in occasione dell'elezione del Presidente della Repubblica e della formazione del governo grossi problemi dal punto di vista della comunicazione. Per ovviare a questa incomunicabilità che ha prodotto una profonda frattura con gli iscritti, chiediamo che venga inserito nello statuto che le scelte dirimenti per il partito debbano avvenire tramite consultazione della base in maniera veloce e quindi per via telematica scegliendo il mezzo più idoneo.
Non è infatti possibile che le poche migliaia di votanti del M5S abbiano oscurato la nostra possibilità di far esprimere le centinaia di migliaia dei nostri iscritti soltanto perché qualcuno ha deciso di pensare anche per noi in quanto "illuminato".
* Segretario del Circolo Pd di Tresnuraghes