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13^ Mostra del libro in Sardegna: un primo bilancio

"Anima Sarda" é stato il tema della 13^ Mostra del libro in Sardegna. Un tema che esprime lo spirito e la voglia di palesare l'impegno letterario ed editoriale della migliore produzione culturale isolana, che, peraltro, non teme il confronto con quella nazionale. Ammirevole la voglia di far cultura anche nei momenti di maggior difficoltà economica, come quello che stiamo vivendo.

L'Amministrazione Comunale di Macomer ha deciso di continuare nella tradizione, sostenendo questo importante evento di respiro regionale, pur nelle difficoltà di bilancio, ma nella consapevolezza che la cultura non é solo "indotto economico", ma é innanzitutto conoscenza e istruzione, fattore facilitante nella soluzione dei momenti difficili. Lo é ancor più in questa fase storica in cui alla crisi economica si affianca la "crisi della cultura" e con essa la difficoltà a pensare e strutturare soluzioni individuali e sociali.

Consapevoli di questo non abbiamo avuto remore nell'investire in questa direzione, con Assessorato alla Cultura della RAS, con la Camera di Commercio e la Provincia di Nuoro.

Durante le cinque giornate ce n'é stato per tutti i gusti e per tutte le età, adulti e bambini, con una produzione letteraria sarda che certamente rafforza il nostro patrimonio culturale e identitario. Laboratori, dibattiti e rappresentazioni hanno reso interessante ogni giornata e, alla fine, ogni ospite o partecipante ne è uscito più ricco nell'animo.

Hanno partecipato 34 Case Editrici sarde e 50 Case Editrici Nazionali, creando una vetrina di grande rilievo.

Una novità di questa 13^ edizione é stata la partecipazione di altri operatori commerciali, diversi dai librai e dagli editori, un connubio di sinergia che può essere la premessa per un autofinanziamento. Credo sia ora di pensare al reperimento dei fondi necessari per le prossime edizioni, con un maggior margine di finanziamento non pubblico, senza snaturare l'aspetto culturale e rendendolo economicamente sostenibile.

L'obiettivo dovrà essere la creazione di una struttura più stabile, con profilo manageriale, che si cimenti sia nella riproposizione di eventi nell'arco dell'intero anno, e non soltanto nei giorni della Mostra, sia nel reperimento e nell'acquisizione delle risorse.

Sarebbe certamente positivo il coinvolgimento del territorio del Marghine, senza nemmeno disdegnare la Planargia, in un'ottica di Distretto Culturale che certamente potrebbe contribuire nella strutturazione dell'evento, concedendole una dimensione nuova, capace di incidere non solo sul versante strettamente culturale, ma anche su quello economico del territorio.

* Sindaco di Macomer

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