Blog

Vincenzo Pisanu. Un amico indimenticabile

vincenzo pisanu smallRiprendiamo, dopo la pausa estiva, l'attività del blog con una notizia che mi riempie, ci riempie di grande tristezza: la morte di un caro e indimenticabile amico: Vincenzo Pisanu.

Forse più di un amico. Assieme da una vita. Nella politica, nelle istituzioni, negli incontri pubblici, nel tempo libero e alla fine, sempre assieme, nell'Associazione Nino Carrus sin dalla sua fondazione, nel 2005. Attento, saggio e attivo suggeritore e protagonista delle iniziative culturali, sociali e politiche che hanno caratterizzato la storia decennale della Nostra Associazione, tra le varie quella che per alcuni anni (tra il 2008 ed il 2011) è stata la sua rubrica personale, il CORRIEREdaiPICCOLIpaesi.

Assieme nel Consiglio provinciale di Nuoro per tre legislature, nei difficili anni ottanta e novanta, impegnati a difendere e a sostenere con forte impegno morale gli interessi e i diritti dei cittadini e delle popolazioni delle zone interne del Nuorese e della Sardegna Centrale. Con Vincenzo sempre innovativo e stimolante nelle idee e nelle proposte. Il Parco del Gennargentu, la grande questione delle Zone Interne (Vincenzo preferiva chiamarle Periferie), l'industrializzazione di Ottana e di Tossilo, lo spopolamento e la difesa dei piccoli paesi, le grandi questioni della riforma agropastorale di cui era un grande esperto e profondo conoscitore. Questi e altri erano i temi cari a Vincenzo e per i quali ha proposto sempre soluzioni ed efficaci interventi operativi.

Macomer e Bosa. Il Marghine e la Planargia. Erano i suoi riferimenti costanti. Personali, culturali, politici ed economici. Un amore sviscerato per la gente di queste aree, legato all'impegno per trovare soluzione ai loro problemi. Le industrie a Macomer, le infrastrutture e i servizi a Bosa.
Nessuna contrapposizione, massima unità e stretta correlazione nello sviluppo. Occorrerà ripensare, diceva spesso Vincenzo, a ricostruire l'unità politica, economica ed istituzionale del Marghine e della Planargia.

Questi sono solo alcuni ricordi che si richiamano all'idea che aveva Vincenzo della politica. Della politica come impegno morale e civile. Della politica al servizio degli altri, mai dei propri interessi individuali.

Ci sono poi i ricordi personali. Tanti ricordi personali che voglio conservare nello scrigno della mia storia, della nostra esistenza. Una sola cosa per concludere. Dopo la notizia della morte mi ha telefonato una persona che mi ha detto "Vincenzo era un vero Gentiluomo. Lo ricorderò così". Si Vincenzo era un vero gentiluomo. Cordialità, gentilezza, disponibilità al dialogo, correttezza, convivialità, socialità erano le sue caratteristiche di vita. Ecco, anch'io lo voglio ricordare così.

BLOG COMMENTS POWERED BY DISQUS