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Orani: contro lo spopolamento? La cultura

L'Associazione culturale Nino Carrus persegue, dall'anno della sua fondazione, il 2005, l'obiettivo di contribuire a migliorare la cultura e lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni della Sardegna. Propone e attua iniziative per suggerire ai politici e ai responsabili della società istituzionale e ai portatori d' interesse, possibili soluzioni, ad esempio, per promuovere lo sviluppo dei territori, impiegando e utilizzando le risorse dei loro patrimoni culturali.

In Sardegna giace, nella media collina della Barbagia di Ollolai, al centro dell' isola, il comune di Orani. E' un paese straordinario, ricco, anche, di un patrimonio culturale imponente, idoneo e utile per avviare e sostenere attività imprenditoriali. Tracce di Orani si trovano fin nella preistoria, con riferimenti alla cultura di Ozieri, e nel periodo nuragico. Risultano ascrivibili al periodo neolitico e nuragico ben 69 monumenti tra i quali: 4 menhirs, 2 dolmens, 9 tombe di giganti, 3 fonti sacre, 2 domus de janas, 36 nuraghi, 5 necropoli ipogeiche, 2 villaggi nuragici, 5 rinvenimenti di superficie.

Già questo gran numero di reperti archeologici costituisce una ricchezza molto importante.
Sono altresì documentati, nel territorio di Orani, i periodi della presenza punico-fenicia e di quella romana.

Alla ricchezza del patrimonio archeologico si aggiunge un prezioso patrimonio di architettura religiosa, costituito, tra l'altro, da sette chiese poste all' interno dell' abitato e dalle otto chiese che si trovano nelle campagne. Non meno rilevante è il centro storico di Orani, ricco di edifici maestosi che testimoniano un passato prestigioso e importante nella storia della Sardegna feudale: sono i palazzi che raccontano le vicende del Marchesato di Orani, nato dopo la battaglia di Macomer del 1478.

Nel passato più recente Orani ha rifulso, in campo culturale, ancora splendidamente, per merito di numerosi suoi figli illustri, tra i quali emergono: Mario Delitala ( 1887 - 1990 ), xilografo e pittore, Costantino Nivola ( 1911 – 1988 ), scultore, grafico e pittore, Piero Borrotzu (1921 – 1944 ) Eroe, sottotenente dell' esercito, immolatosi ai nazisti per salvare la vita a oltre 80 uomini di Chiusola, frazione di Sesta Godano, in Liguria.

Un patrimonio culturale così imponente e affascinante, può, certo, favorire molteplici attività imprenditoriali. Con una organizzazione che abbia partecipi, tra gli altri, i soggetti del turismo religioso internazionale, il santuario Mariano di Monte Gonare, può guidare un circuito sardo dei Santuari Mariani. Dal Continente europeo, adeguatamente programmate, possono muoversi le comitive di turisti che amano la serenità e la pace dei templi del culto mariano. E, se è vero che tali flussi di turismo religioso sono esistenti, perché non potenziarli? Perché non portarli a sostare in Orani?

Anche per soggiorni curativi e terapeutici nella quiete di monte Gonare? Perché non predisporre un progetto turistico, inserito nel contesto internazionale del turismo religioso, che veda Orani sede di un circuito di santuari mariani sardi? Perché non creare la rete dei santuari mariani sardi, insieme con l' assessorato regionale del turismo, con gli uffici diocesani sardi della pastorale del turismo? Perché non promuovere tali circuiti presso le diocesi estere più popolose e ricche, presso le agenzie di viaggio più prestigiose? Perché non partecipare alla Borsa mondiale del turismo religioso di Padova?

Un analogo percorso imprenditoriale può svilupparsi con un progetto di investimento sull' arte del novecento nell' ambito della xilografia e della grafica. Orani possiede, in tale spazio dell' arte, due artisti che hanno raggiunto, a livello mondiale, le cime più alte: Mario Delitala e Costantino Nivola. Insieme con gli altri maestri sardi della xilografia del '900 : Giuseppe Biasi, Stanis Dessì, Carmelo Floris, Remo Branca, Giorgio Carta, Battista Ardau Cannas e tanti altri, hanno prodotto opere originali e immortali nella xilografia, che costituiscono un unicum nel novecento italiano, europeo e mondiale .

Perché non costruire un circuito della xilografia sarda del novecento? (per altro già prefigurato da Remo Branca nella sua opera " La xilografia in Sardegna" Fossataro 1965, opera dedicata, incredibile dictu, ad "Antoni Luisi Siotto " suo caro amico, che lo ospitava in Orani già dal 1921). Perchè non promuovere tale unicum presso i mercati orientali, tra gli estimatori giapponesi e cinesi? Orani possiede non solo una collezione di xilografie di Mario Delitala, custodite nel seicentesco palazzo già sede del convento dei frati francescani, ma anche il prestigioso Museo Nivola, ricco di oltre 200 opere di Costantino Nivola, mirabilmente guidato da Giuliana Altea, splendida studiosa di arte moderna e contemporanea, accademica nell' università di Sassari .

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