Un documento, redatto e curato dal coordinatore Gian Luca Atzori, concordato con le Amministrazioni Comunali del Marghine, è stato presentato alla Presidente della Regione On.le Alessandra Todde nell'incontro pubblico del 23 maggio 2025 alla presenza anche dell'On.le Emanuele Cani Ass.re all'Industria.
Una piattaforma di proposte, un vero e proprio patto di responsabilità fra le parti.
Un'iniziativa promossa dall'Associazione Nino Carrus in collaborazione con l'Unione dei Comuni del Marghine, il Comune di Macomer e di Borore, titolari delle aree della zona industriale.
La richiesta di un piano di sviluppo industriale con significativi investimenti, una nuova governance che veda un rinnovato protagonismo dei sindaci e dei cittadini del territorio.
Un'attenzione particolare è stata posta sull'impianto di termovalorizzatore in fase di collaudo con la richiesta di un monitoraggio ambientale e sanitario costante e i dati delle emissioni dovranno essere di dominio pubblico.
Al quarto punto è stato posto la richiesta di un cronoprogramma chiaro per la dismissione dell'impianto a seguito della riduzione del secco con l'incentivazione della differenziata.
Importanti e di portata storica le dichiarazioni dei rappresentanti del governo regionale: L'assessore Cani ha dichiarato, e le ha riportate in un suo post pubblico, le seguenti dichiarazioni:
"L'impegno prioritario della Regione è quello di superare il regime di commissariamento nel quale da troppo tempo si trova il Consorzio ZIR di Macomer.
Questo obiettivo dovrà essere attuato con il pieno coinvolgimento delle comunità locali, che dovranno costruire assieme alla Regione una nuova governance del sistema industriale territoriale, sul quale è indispensabile definire un nuovo progetto di sviluppo e crescita.
Per la Regione, l'area industriale di Macomer è assolutamente strategica ai fini del rafforzamento dell'intero sistema industriale regionale."
La Presidente Todde, dopo aver dato ampie garanzie sull'aspetto tecnico e ambientale dell'impianto di termovalorizzatore, non ha avuto difficoltà a dichiarare che l'obiettivo dell'amministrazione è spegnere quell'impianto. Una dichiarazione applaudita dal numeroso pubblico presente e ha proposto un polo di ricerca, da ubicare a Tossilo, che potrebbe determinare lo sviluppo di nuove tecnologie per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti.
Dopo 3 ore di dibattito che ha visto protagonisti il Presidente dell'Unione dei Comuni, i sindaci del territorio e il Presidente di Confindustria l'incontro si è chiuso con la consapevolezza di aver vissuto un importante momento di partecipazione democratica, un confronto pubblico tra i sindaci del territorio e le massime istituzioni regionali.
L'Associazione Nino Carrus rafforza la convinzione che solo attraverso un dialogo costante tra istituzioni e comunità, si potrà guardare al futuro con fiducia, condividendo una visione comune: quella di un Marghine unito, vivo, capace di affrontare le sfide tecnologiche e di creare nuove opportunità.
Si allega la piattaforma di proposte presentate alla Presidente della Giunta Regionale e all'Ass.re all'Industria On.le Emanuele Cani.