Pubblichiamo il Progetto/Programma per l'anno 2022 che ha come titolo "Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) come opportunità irrinunciabile per lo sviluppo delle zone interne e marginali della Sardegna". Il progetto si articolerà in tre azioni.
Prima Azione
Organizzazione di eventi pubblici informativi e di approfondimento sulle problematiche e opportunità di sviluppo locale connessi con la programmazione comunitaria (PNRR e Fers21/27) e con la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile "Sardegna 2030"
a) Territorio e sviluppo: scuola, cultura, trasporti, lavoro, ambiente, impresa, servizi. Per una nuova strategia di sviluppo territoriale. Incontri dibattiti. Incontri operativi con sindaci, amministratori, esperti, associazioni ecc.
b) Giovani amministratori raccontano le loro esperienze: "Come innovare l'attività amministrativa" – "Come utilizzare le risorse del PNRR per la crescita dei nostri paesi e dei nostri territori" –
c) Incontri in collaborazione con la Rete delle Associazioni con soggetti provenienti da aree diverse della Sardegna e dell'Italia per scambi di esperienze sui temi dello spopolamento e, in generale, delle aree interne – Utilizzo fondi PNRR -
d) Seconda tavola rotonda "Quale politica per le zone interne della Sardegna? Proposte" – Incontro confronto con i consiglieri regionali che non hanno partecipato al primo incontro e con un rappresentante della Giunta.
e) Convegno dibattito "Recupero e rilancio aree industriali dismesse: Tossilo, Ottana, Siniscola" – Strumenti PNRR/Sardegna 2030 - In collaborazione con Confindustria Nuorese e Amministrazioni comunali-
f) Pubblicazione libro on line degli elaborati presentati alla sesta edizione Premio Nino Carrus 2021. Titolo "Ripartire dopo la pandemia. Esperienze, idee e progetti per il riscatto e la rinascita delle comunità della Sardegna interna"
g) Due convegni (Macomer – Ozieri) sul tema "Combattiamo contro la violenza di genere" con il coinvolgimento delle scuole superiori e con i Centri Antiviolenza.
Seconda Azione
Organizzazione di N° 2 progetti "La rinascita dei piccoli borghi ascoltando la voce dei territori" e "Restare nel paese che vorrei, la riscossa delle aree interne che riparte dai giovani" con iniziative diverse: laboratori sociali a cielo aperto, azioni di animazione comunitaria ecc.
1) TITOLO PROGETTO
La rinascita dei piccoli Borghi - La forza creativa dei territori contro lo spopolamento delle aree interne della Sardegna -
Descrizione sintetica del progetto
Il progetto prevede - nel periodo compreso tra maggio e giugno 2022 – la realizzazione di incontri di comunità per contribuire all'individuazione delle ragioni sottese allo svuotamento delle aree interne della Sardegna e delle motivazioni che invece hanno convinto le popolazioni locali a "trovare il coraggio di restare" nei piccoli borghi dell'Isola.
La cabina di regia sarà costituita dall'Associazione culturale "Nino Carrus" con la partnership dei Comuni di Bortigali/Bonorva e la collaborazione del borgo di Lollove (Uniamoci Lollove). Il progetto coinvolgerà la frazione di Mulargia (Comune di Bortigali) nel nuorese e il borgo medievale di Rebeccu (Comune di Bonorva) nel Logudoro. Le strategie di attrattività turistica sviluppate nel borgo di Lollove da giovani talentuosi sardi possono considerarsi come buone pratiche di sviluppo locale e pertanto costituiranno i momenti di apertura delle due giornate laboratoriali dove "i borghi in vetrina" si animeranno con tre macro-azioni: 1) passeggiate di comunità; 2) laboratori sociali a cielo aperto; 3) condivisione delle risultanze del progetto.
Le passeggiate di comunità saranno organizzate a Mulargia e Rebeccu dalla popolazione locale con la collaborazione della Consulta giovanile Bonorva per dare vita ad una forma di turismo esperienziale promosso con reportage amatoriali condivisi in una pagina social del progetto curata dalla cabina di regia.
I laboratori sociali a cielo aperto saranno condotti, con metodologie di progettazione partecipata proposte dalla cabina di regia, dagli abitanti delle comunità interessate per individuare tanto le motivazioni che hanno spinto le persone ad abbandonare il territorio quanto le strategie generative per la rinascita dei borghi. Entrambe le giornate saranno documentate anche con i diari di bordo, utili alla comprensione delle aspettative dei/delle partecipanti rispetto alle opportunità dei territori in cui vivono.
Al termine di ciascuna giornata, le risultanze del progetto saranno condivise in un dibattito pubblico dove la popolazione locale illustrerà agli Amministratori locali le azioni e i valori dell'accoglienza su cui investire per "restare in paese".
Obiettivi che si intendono realizzare con il progetto
1. Promuovere l'organizzazione sociale di comunità e il protagonismo delle Persone nei processi di rigenerazione locale per favorire processi di interazione fra comunità;
2. Offrire agli Enti territoriali una diagnosi comunitaria utile per riflettere sulle possibili soluzioni per contrastare la solitudine strutturale delle aree interne dell'Isola.
2) TITOLO PROGETTO
Restare nel paese che vorrei: la riscossa delle aree interne che (ri)parte dai giovani
Descrizione sintetica del progetto
Il progetto prevede – nel periodo compreso tra settembre e ottobre 2022 – la realizzazione di incontri di comunità nell'area del Marghine finalizzati a promuovere un percorso partecipativo e di "formAzione" con le nuove generazioni.
L'obiettivo è quello mettere le Persone al centro dei processi di sviluppo locale e, in particolare i giovani, con cui definire un documento utile alle Amministrazioni locali per una programmazione che possa offrire alla popolazione locale le "ragioni per restare" in un territorio come quello del Marghine che si contraddistingue per uno stato avanzato del processo di invecchiamento della popolazione con valori superiori alla media regionale.
La cabina di regia sarà costituita dall'Associazione culturale "Nino Carrus" con la partnership del Comune di Noragugume e di Silanus (in qualità di enti capofila) e la collaborazione del GAL Marghhine e della Pro Loco di Silanus .
Il progetto, articolato su due giornate distribuite nei territori sopra citati, si svilupperà con tre macro-azioni: 1) attività di informazione e formAzione destinata a tutta la popolazione; 2) focus group rivolti ai giovani; 3) condivisione e disseminazione dei risultati con la partecipazione degli Amministratori locali.
Le attività di informazione e formAzione forniranno alla popolazione elementi utili per incrementare le opportunità per accedere e restare nella propria terra, curando la presentazione dell'argomento principale attraverso esempi di possibili percorsi di attrattività per il territorio.
I focus group, inseriti nell'azione "Cantieri di relazioni", saranno condotti dagli esperti in sviluppo locale per orientare e sviluppare una riflessione sulla qualità del popolamento e immaginare il "paese che vorrei". La progettazione partecipata favorirà il protagonismo dei giovani impegnati i diversi ruoli (verbalizzanti, facilitatori, osservatori) e nella costruzione dell'albero delle emozioni, con l'obiettivo di far emergere le loro aspettative e mettere le relazioni comunitarie al centro della rigenerazione della ruralità.
Le risultanze del progetto saranno condivise: 1) dall'Ente capofila attraverso l'apertura da parte dei giovani dei due Comuni, di una pagina social destinata al progetto, aggiornata costantemente con fotografie e post per promuovere le attività realizzate; 2) alla fine di ciascuna giornata attraverso un dibattito pubblico dove i giovani illustreranno agli Amministratori locali il "paese che vorrei".
Obiettivi che si intendono realizzare con il progetto
1. Creare le condizioni per ridurre l'isolamento delle aree interne con l'applicazione degli strumenti di diagnosi comunitaria e mappatura dei bisogni propri dell'organizzazione sociale di comunità;
2. Sostenere la solidarietà tra i territori rurali, favorendo lo scambio di conoscenze e competenze tra i diversi comuni.
Terza azione "Innovare"
Organizzazione del Progetto "Innovare: il territorio azionista di sé stesso" – Giovani imprenditori e imprenditrici della Sardegna interna presentano i loro progetti innovativi che portano a significativi cambiamenti socio-economici nei loro territori e comunità di riferimento. Verranno coinvolti gli studenti delle scuole superiori (quarte e quinte classi) che sono presenti nell'area interessata.