Blog
Il BLOG è aperto ai contributi ed articoli di tutti. Se vuoi pubblicare un tuo articolo, scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Se vuoi leggere gli articoli del vecchio sito, visita l'archivio.
Università di Nuoro: serve un progetto
Come per la Biblioteca Satta l'anno scorso, si è ripresentato puntualmente in questi giorni il problema dell'Università di Nuoro per i ritardi sui finanziamenti regionali. E' la solita questione che si ripete nei confronti delle strutture impegnate nel settore della cultura. Il vero motivo non è rappresentato dai soldi ma dalla mancanza di un progetto che definisca con chiarezza il ruolo dell'Università in Sardegna e in particolare i rapporti, non solo finanziari, delle sede gemmata di Nuoro con Cagliari e Sassari.
Per la riscrittura dello Statuto sardo. Verso l'Assemblea Costituente
Nato già depotenziato, debole e limitato – più simile a un gatto che a un leone, secondo la colorita espressione di Lussu – nell'ormai lontano 1948, lo Statuto sardo in questi 64 anni ha subito un processo di progressivo svuotamento e di compressione sia dall'esterno, cioè da parte dello Stato centrale, sia dall'interno, ovvero da parte delle forze politiche dirigenti sarde, che non sanno e, spesso, non vogliono utilizzare, gli stessi strumenti e spazi che l'autonomia regionale offriva.
Boria di partito: partiti politici e democrazia interna
«Con l'estendersi dei partiti di massa e il loro aderire organicamente alla vita più intima (economico-produttiva) della massa stessa, il processo di standardizzazione dei sentimenti popolari da meccanico e casuale diventa consapevole e critico. La conoscenza e il giudizio di importanza di tali sentimenti non avviene più da parte dei capi per intuizione ... ma avviene da parte dell'organismo collettivo per "compartecipazione attiva e consapevole", per "con-passionalità", per esperienza dei particolari immediati ... Così si forma un legame stretto tra grande massa, partito, gruppo dirigente, e tutto il complesso, ben articolato, si può muovere come un "uomo collettivo"» (Gramsci, Quaderni del Carcere, p. 1430).
Apriamo il cantiere per la Sardegna del domani
La grave crisi, la più pesante e drammatica forse nella storia della Sardegna, ha messo in rilievo un fatto di fondamentale importanza. Il processo di sviluppo che abbiamo conosciuto negli ultimi decenni è finito. Sulcis, Porto Torres, Ottana, Arbatax e le emergenze industriali presenti in queste aree segnano profondamente questa crisi e rappresentano la conclusione di questo processo.
Il lavoro s-mobilita l'uomo
L'estate torrida finisce con l'annuncio di un autunno altrettanto caldo, secondo le dichiarazioni dei sindacalisti, ma anche di alcuni ministri di questo governo tecnico, che avrà pur portato l'Italia fuori dal baratro, ma a prezzo di un sacrificio in termini di perdita di posti di lavoro, che ha i numeri di una guerra. I dati di ieri riportano un'emorragia di posti di lavoro italiani pari a 292mila unità, un terzo dei posti persi nell'Europa dell'euro: uscire dalla crisi ci costerà ancora parecchio visto che le aziende italiane (sempre in questo scorcio di 2012 quasi terminato) hanno impiegato il 31% in meno rispetto all'anno precedente.
Occorre cambiare
Qualche giorno fa mi ha telefonato un amico che ben conosce i problemi del sistema politico ed economico della Sardegna per aver ricoperto importanti incarichi in enti pubblici economici di livello regionale e nazionale. Non uno qualsiasi quindi. Questo amico diceva di condividere totalmente, pur non essendo della sua parte politica, la linea adottata dal Consigliere Regionale Paolo Maninchedda in merito alla crisi drammatica in cui si trova la Sardegna e alle risposte concrete da dare a questa crisi, per una svolta finalmente decisiva e definitiva.











Blog