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Le priorità dell'agenda politica del Marghine

Tra le varie priorità che la politica del nostro territorio si trova ad affrontare sono varie, a partire dall'inceneritore di Tossilo, dalla linea ferroviaria Macomer-Nuoro, i Beni Culturali del Marghine, il ricostituendo Consorzio Industriale di Tossilo.

L'inceneritore di Tossilo. Si ritiene di condividere la posizione per l'adozione di sistemi di recupero e riciclo dei rifiuti, da considerare come risorsa e non come problema. Il cosiddetto "revamping" dell'impianto di incenerimento, oltre che costoso non offre garanzia per la salute e l'igiene del territorio ed appare del tutto illogico e incoerente rispetto all'esigenza, unanimemente condivisa, di potenziare la raccolta differenziata, di incrementare la selezione e la lavorazione dei rifiuti selezionati ,di ridurre la minimo le quantità da incenerire. Si ritiene quindi del tutto opportuno e necessario rivendicare per il territorio la dotazione di risorse in grado di avviare rapidamente le soluzioni alternative anche aprendo con la Regione una vera e propria vertenza per finalizzare a questo obiettivo le risorse disponibili per il "revamping".

La Ferrovia Macomer Nuoro. Nel registrare carenze sulle misure di sicurezza realizzate ( si pensi all'inadeguatezza del passaggio a livello di Birdis a Silanus e alla pericolosità dell'attraversamento stradale per gli utenti della stazioncina di Birori), si avanza l'ipotesi della promozione di una grossa iniziativa pubblica a Silanus che approfondisca le caratteristiche della ripresa e riorganizzazione del servizio a favore delle popolazioni del territorio che rilancino effettivamente l'utilizzo del mezzo ferroviario, anche con una ottimizzazione della spesa delle risorse ancora disponibili e nell'ambito di una ridefinizione del complessivo servizio regionale dei trasporti. Si auspica anche la creazione di un Comitato territoriale sulle Ferrovie Macomer Nuoro, che veda il protagonismo delle forze politiche e sociali, delle istituzioni locali e dei cittadini, perché il problema venga affrontato con la dovuta attenzione e determinazione.

I Beni Culturali del Marghine. Serve un progetto territoriale che individui emergenze e priorità per la salvaguardia e valorizzazione dei beni di cui il territorio è ricchissimo e contestualmente definisca faccia decollare un sistema organico degli attrattori più significativi, ponendo fine ai particolarismi e ai localismi dispersivi e improvvisati. La creazione del Distretto Culturale del Marghine appare la via più opportuna da sperimentare per le politiche culturali, mentre la Fondazione di partecipazione, quale strumento per la gestione del patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio, deve coinvolgere da subito l'intero Marghine, le sue istituzioni, le sue espressioni culturali, superando l'ambito di soggetto limitato al solo Comune di Macomer.

Il costituendo Consorzio Industriale di Tossilo. Si ritiene del tutto insufficiente e approssimativa la riflessione che ha portato a ritenere necessaria la ricostituzione del Consorzio e oltretutto limitata solo ad alcuni comuni del Marghine. Non convincono le motivazioni di una composizione dei soci fondatori , limitata ai soli Comuni di Macomer e di Borore. L'esperienza del passato, nata e sepolta con i soli fondatori, nonostante gli impegni solenni assunti tantissime volte per l'allargamento a tutti i Comuni del Marghine, rinfocola sospetti e illazioni e mina già in partenza l'unità del territorio. Il recupero di un approccio più democratico e partecipativo e un approfondimento del tema tra tutte le istituzioni, le forze politiche e sociali, gli operatori economici del territorio, appare la strada più utile da seguire, se non si vuole partire, ancora una volta, con gli strumenti e col piede sbagliato.

* sintesi del documento conclusivo della Conferenza Economico-Programmatica 2012 del movimento "Insieme per Silanus"

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