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Troppa inerzia della politica sul nuovo Consorzio industriale di Tossilo

Sono passati ormai sei mesi da quando, in forma solenne, i consigli comunali di Macomer e Borore, riuniti in seduta congiunta, deliberavano la nascita del nuovo consorzio industriale di Tossilo che avrebbe dovuto rappresentare un nuovo strumento di sviluppo del territorio, ponendo fine al commissariamento dell'attuale consorzio che rappresenta sicuramente, al di là dei meriti e delle capacità dell'attuale commissario, un grosso limite in termini operativi e programmatori, soprattutto considerando che il consorzio controlla totalmente l'impianto di incenerimento attraverso la società Tossilo Spa.

La partita attualmente in gioco è sicuramente rilevante ed è gravissimo vedere che tutta la questione dei rifiuti e della scelta della tecnologia del prossimo impianto di incenerimento sia sottratta alla responsabilità degli amministratori locali che, comunque vadano le cose, avranno gioco facile a scaricare sull'attuale commissario ogni onere, assumendosi volentieri gli eventuali onori futuri.

La verità mi pare tutta qua. Gli attuali amministratori locali vogliono un nuovo inceneritore fotocopia dell'esistente, ma preferiscono che il lavoro "sporco" venga fatto dalla Regione Sardegna, così che domani nessuno possa risponderne.

Io propendo invece per un'assunzione di responsabilità individuale e per questo motivo denuncio l'inerzia della politica sulla vicenda del nuovo consorzio industriale, con danni inimmaginabili per il futuro sviluppo del nostro territorio. La gestione del nuovo consorzio industriale ci averebbe messo in condizione di aprire un dibattito attorno alla tecnologia da utilizzare sul nuovo impianto. Con la situazione attuale ci hanno pensato gli altri. La verità è che attualmente ad essere commissariati non sono solo la società Tossilo Spa ed il consorzio Industriale, ma l'intero territorio.

La conferma di questo quadro di straordinarietà e precarietà ci viene in questi giorni dal provvedimento dell'Assessorato all'Industria della Regione Autonoma della Sardegna con il quale il Consorzio Industriale di Tossilo in liquidazione è stato invitato ad annullare le selezioni di nuovo personale avviate nel maggio scorso per l'assunzione a tempo determinato di un Responsabile dell'Ufficio Amministrativo del Consorzio, di due Collaboratori del servizio Amministrativo/contabile, di due operatori di conduzione e manutenzione presso l'impianto di depurazione e di due Ingegneri.

La nota dell'Assessorato dell'Industria, Prot. 13936 del 30.07.2012, ha evidenziato diverse criticità connesse all'aumento della spesa in relazione alla gestione liquidatoria invitando il Consorzio all'annullamento delle selezioni per tutelare in via prioritaria lo specifico interesse pubblico volto ad una corretta gestione liquidatoria del Consorzio Industriale. Lo stesso Consorzio Industriale ne ha dovuto prendere atto deliberando, lo scorso 24 settembre, la revoca di tutte le precedenti delibere relative alle nuove assunzioni.

Personalmente ritengo fondata la presa di posizione dell'Assessorato all'Industria; mi sorprendo piuttosto di come sia possibile, su un altro argomento ben più importante come quello dello smaltimento dei rifiuti, lasciare libera iniziativa all'attuale Consorzio Industriale di Tossilo in via di liquidazione, che recentemente e senza adeguato confronto, ha proceduto a pubblicare il bando per la costruzione di un nuovo impianto di smaltimento dei rifiuti scegliendo in modo solitario la tecnologia dell'incenerimento a griglia.

* Consigliere comunale di Macomer

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