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L'inganno dell'istituzione delle Primarie

primarie-votoAnziano per l'anagrafe politica dell' antica militanza nella ex DC, vorrei diventare naturalmente vecchio ancora iscritto al PD, ma senza inganni. L'inganno sono le primarie. Basta il nome e si entra in un diffuso, inconsapevole, clima di eccitazione. In Italia, come gli Inglesi, come negli USA, le culle della democrazia, finalmente!

Ma in Italia così non è. Queste primarie, in vista della elezione del nuovo Parlamento e, quindi, della formazione del nuovo Governo sono un inganno, una disinformazione per gli elettori e per i militanti di ogni colore politico.

Nessuno spiega agli inconsapevoli elettori a che cosa servono le primarie. In effetti non servono a nulla: il candidato premier è costituzionalmente inesistente. Cosa vuol dire? Nella nostra Costituzione non esiste la figura di "candidato premier". E' come se in un condominio costruito esclusivamente al piano terra si volesse mettere l'ascensore.

In effetti, in Italia, sin dalla nascita della Repubblica ci si è assuefatti a figure costituzionalmente inesistenti. I sottosegretari dello statuto albertino sono scomparsi dalla nostra Costituzione, ma non sono fantasmi, nomi e cognomi con poltrone, deleghe, uffici, e perchè no, auto blu e scorta. Neanche Monti è riuscito a liberarsi di una cosa inesistente.

Ma, tornando al così detto "candidato premier", l'articolo 92 della Costituzione, 2°comma, stabilisce "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri."

I Presidenti della Repubblica sono istituzionalmente saggi, leggono i risultati e scelgono la personalità che, a conclusione delle rituali consultazioni, ha la certezza o le maggiori probabilità di avere la fiducia del Parlamento, di Camera e Senato.
La storia dei nostri Presidenti è costante nell'individuarli come punto centrale di riferimento nella vita della Repubblica; per i loro meriti personali ma, sopratutto, per merito di una Costituzione che, nell'equilibrato sistema dei poteri contrapposti (L.Elia), non lascia dubbi interpretativi su ruolo, prerogative, responsabilità e poteri del Capo dello Stato.

Allora, perchè la classe politica, in tutti i livelli di responsabilità, non spiega queste cose anche a chi è digiuno di una minima conoscenza di diritto costituzionale? Dovrebbe spiegare troppe cose e arrivare, questa classe politica, alla conclusione che in effetti le primarie, nel contesto del nostro attuale ordinamento costituzionale, sono un inganno.

Nel contesto di altri ordinamenti che prevedono l'elezione diretta del capo dello stato o, comunque del capo dell'esecutivo, la Francia, gli USA, l'automatismo inglese della nomina reale del capo della coalizione che vince, allora sì che le primarie avrebbero senso e sarebbero addirittura indispensabili .
Ma la classe politica, più che conservatrice, è conservatrice di se stessa e non vuole questo cambiamento con tanti falsi alibi. Chissà chi eleggono!?
Ma gli elettori non sono matti e capiscono più di loro le qualità delle persone adatte a dirigere la politica di un paese.
E neanche quelli che dicono di volere questo cambiamento vogliono una Repubblica presidenziale: se non ci si riesce sarà sempre colpa dell'interdizione degli altri. Perchè troppa è la perdita di potere e del potere di sottogoverno con un capo dello stato o dell'esecutivo stabile per gli anni del suo mandato e non più condizionato dalla vita parlamentare del giorno per giorno.

Allo stato le uniche primarie previste sono quelle del PD, andrò a votare comunque, contrario all'automutilazione del non voto. Ma la mia scheda sarà nulla: voterò Monti.

E rimane l'ottimismo e la fiducia nella politica perchè, dopo i risultati delle primarie e dopo i risultati, quelli veri, delle elezioni politiche, si vedranno scene paradossali, colpi di teatro e quant'altro per aprire gli occhi agli elettori e difendersi dagli inganni.

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