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La Piattaforma DCM, il mio progetto di Distretto Culturale del Marghine
- 17 Gennaio 2014
- Michela Zaccheddu*
Il Distretto Culturale è un sistema organizzato di relazioni intessute tra istituzioni, associazioni ed imprese facenti parte di un territorio delimitato, le quali hanno come obiettivo principale la valorizzazione delle risorse materiali e di quelle immateriali così come l'integrazione dei servizi offerti.
Pensare alla nascita di un Distretto Culturale del Marghine sorge spontaneo dato l'enorme patrimonio tangibile e intangibile contenuto in esso e le diverse potenzialità che il territorio offre. Peculiarità del Marghine è il numero elevato di monumenti archeologici presenti, concentrati nell'area, e i diversi saperi che si tramandano di generazione in generazione, caratteristica non riscontrabile in nessun'altra zona della Sardegna.
E' importante però che queste risorse abbiano un marchio unico, facilmente riconoscibile per il target di riferimento (il turista straniero o locale, le scuole, i trasfertisti). Gli stessi attori del Marghine dovranno lavorare per obiettivi comuni, il primo fra tutti quello di costruirsi una reputazione che permetta di trasmettere i valori del territorio all'utente.
Una soluzione immediata che permetterebbe di raggiungere questo obiettivo è la creazione di una piattaforma tecnologica (la piattaforma DCM), semplice, chiara e snella allocata in un sito web che oltre a dare delle informazioni pratiche all'utente, relativamente all'offerta presente nel territorio, gli permetterà anche di costruirsi un pacchetto da sé, a seconda delle proprie preferenze (il territorio ospita tante associazioni sportive, culturali, archeologiche, naturalistiche), e di acquistarlo senza dover "migrare" verso altri siti web per reperire altre informazioni o per concludere l'operazione di acquisto dei servizi. La piattaforma sarà un grande contenitore dal quale l'utente attingerà dai prodotti offerti (sarà presente un negozio online dei prodotti locali) o dai servizi (prenotazione di una camera, una casa, un B&B, un risotrante, un'escursione, un biglietto al museo).
La piattaforma terrà conto, in particolar modo, di tre tipi diversi di target: il turista, le scuole alle quali sono collegati i laboratori e i congressisti che, oltre a trovarsi nel territorio per Convegni, congressi etc., decidono di soggiornare qualche giorno nel Distretto Culturale del Marghine per visitare la zona.
La piattaforma "obbliga", in un certo senso, gli operatori locali e le istituzioni ad interagire tra loro, perché in definitiva sarà lo stesso utente a muovere i fili e a "cucire" questi rapporti anche semplicemente costruendo un pacchetto ad hoc in quanto, a fronte di una richiesta sempre più alta di servizi, le istituzioni locali saranno costrette ad intervenire rimediando alle mancanze del territorio.
In conclusione, il Distretto Culturale del Marghine è fattibile perché ci sono le condizioni per crearlo, si dovrà questa volta iniziare dalla pratica per arrivare alla teoria e non viceversa.
* Vincitrice 2^ edizione 2013 - Premio Nino Carrus










