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I pastori e la burocrazia
- 16 Aprile 2014
- Fausto Mura
Qualche giorno fa il Partito dei Rossomori ha organizzato a Nuoro un interessante incontro sul tema "Agricoltura e sviluppo rurale. Prospettive e opportunità oltre la crisi. Proposte per la Sardegna". Presente il nuovo Assessore Elisabetta Falchi. Una donna, imprenditrice agricola, esperta del settore. Una novità sicuramente positiva rispetto alle passate esperienze che hanno visto l'assessorato all'agricoltura legato alle vicende e alle trame politiche piuttosto che alle competenze dell'Assessore di turno e alla necessità di riforme e di interventi capaci di incidere sull'ammodernamento e sullo sviluppo di un settore in profonda crisi.
E in riferimento a quest'ultima considerazione molte sono state le proposte, che si ripetono in tutti i convegni e che purtroppo rimangono tali perché la politica, le istituzioni a tutti i livelli non danno le giuste risposte, ma di questo parleremo in altra occasione. Un aspetto importante, direi fondamentale, è stato sollevato e sottolineato con forza durante l'incontro da pastori, agricoltori e loro rappresentanti: l'agropastorizia è in grande difficoltà perché "imprigionata nella rete della burocrazia". Ecco ancora una volta la burocrazia, un ostacolo insormontabile per l crescita della nostra economia, in tutti i settori.
Carte, firme, timbri, moduli, domande da compilare che rallentano e intralciano la voglia di fare, per cambiare il mondo della campagna. E' un grido di allarme forte e unanime che arriva dalle associazioni di categoria dei contadini e dei pastori presenti al convegno. Una denuncia ormai generalizzata che richiama l'attenzione del governo regionale e delle istituzioni tutte perché intervengano con proposte concrete e riforme serie ed operative per eliminare gli ostacoli, i lacci e laccioli imposti dalla burocrazia.
Molti i fatti richiamati durante l'incontro. -" Gli enti regionali e statali, troppi e inutili, che dovrebbero facilitare e risolvere i problemi del mondo agropastorale, ne impediscono invece la rapida soluzione, con passaggi burocratici interminabili e sfiancanti anche fisicamente. Un solo ente, snello ed efficiente basta e avanza." - " Sui progetti per il miglioramento fondiario sono sempre più numerose le rinunce agli incentivi perché gli allevatori e gli agricoltori si rendono conto che una buona parte del finanziamento se ne andrà in rivoli intermedi e burocratici."- "Agnello con il marchio Igp. Molti operatori si scoraggiano ad iscriversi al Consorzio di tutela di fronte agli innumerevoli registri cui debbono fare riferimento e ai controlli cui vengono sottoposti." – " Così per le risorse destinate al benessere animale. Mille problemi, mille difficoltà. Con questi metodi gli allevatori continuano a perdere la fiducia. E la crisi continua."
Questi sono solo alcuni esempi. Ma potremo continuare nell'elencazione di tanti altri che mettono, tutti e sempre, in evidenza come una inefficiente burocrazia sia votata più a complicare e ritardare che a risolvere i problemi delle aziende agropastorali e del loro sviluppo. Il 9 maggio – a Macomer - l'Associazione "Nino Carrus" organizza un incontro dibattito proprio su questi temi "Basta con la burocrazia. La politica, l'impresa, il lavoro a confronto per cambiare radicalmente il sistema." Con autorevoli relatori e con testimonianze di operatori economici su vicende di "mala burocrazia". (A breve verrà pubblicata la locandina della manifestazione). Iniziamo con l'incontro del 9 maggio una forte mobilitazione popolare contro un sistema burocratico che il giornalista e editorialista del quotidiano "la Stampa" Luca Ricolfi ha definito molto efficacemente "Il nemico numero uno dell'Italia."










