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Osservazioni su piano energetico regionale

Il nostro gruppo, su facebook nominato "Energy Manager per la Comunità", cerca di individuare i problemi energetici dei cittadini. di esaminarli e definirli  alla luce delle conoscenze diversificate maturate nell'esperienza lavorativa di ciascuno di noi (esperti di gestione impianti industriali, di contabilità industriale e civile, di manutenzione, di organizzazione del personale, di sicurezza del personale, di educazione scolastica, di formazione lavorativa, ecc).

Ciò premesso desideriamo segnalare alla classe politica, in modo trasparente e collaborativo, le nostre idee  e suggerimenti sui problemi per un contributo positivo per le decisioni di loro competenza.

Quello dell'energia è un settore importante per l'economia nazionale per questo motivo il governo regionale e le Amministrazioni locali hanno la responsabilità di  preparare le basi strategiche per rendere energeticamente competitivo il territorio sardo. Per riuscire in questa azione occorre prevedere gli sviluppi energetici, in questa fase molto dinamica,  per poter gestire la transizione attuale e promuovere lo sviluppo che potrà venire dal settore energetico attraverso l'innovazione ed investimenti.

Abbiamo analizzato le "Linee di Indirizzo Strategico del Piano Energetico Ambientale Regionale", che passa dal 2020 al 2030 fino al 2050, pubblicato con la deliberazione n. 37/21 del 21/07/2015 e riteniamo la strada indicata sia adeguata alla situazione attuale e indirizzata verso obiettivi che complessivamente condividiamo. Apprezziamo in particolare la strategia da attuare che "offre l'opportunità di partecipare ad un processo unico nel contesto internazionale, sperimentando e sviluppando modelli, prodotti, software e servizi che siano successivamente replicati nel mercato energetico europeo, trasformando la Regione Sardegna in un attrattore internazionale nel confronto dei stakeholder di settore".  Le nostre osservazioni e suggerimenti, hanno l'obiettivo di focalizzare l'attenzione dei responsabili su alcuni aspetti  che, a nostro avviso, debbono essere approfonditi.

Efficienza energetica
E' indispensabile costruire e rendere operativa una filiera  di organizzazione operativa  tecnica-amministrativa estesa dalla Regione ai comuni fino al cittadino per gestire l'attuazione  del programma di risparmio energetico regionale stabilito. La  filiera, che abbiamo chiamato SER (Servizio Energetico Regionale) deve essere capace di esaminare criticamente il consumo energetico sardo di circa 1.100.000 TEP (Tonn. Equivalenti di Petrolio) per poter realizzare il programma indicato nel PEAR.

Questa mansione impegnerà a tempo pieno capacità tecnico-amministrative di notevole entità individuate, organizzate e controllate sul territorio dalla regione.

Il SER deve dare un efficace aiuto al cittadino anche attraverso l'istituzione dei Punti Energia nel territorio, con la funzione di assistere in tutto l'iter delle modifiche energetiche, compresa, la certificazione energetica degli edifici e la misurazione dei risultati ottenuti con le modifiche al fine di verificare l'efficacia degli interventi e stendere la relazione scritta.

Il MISE ha emanato il 26 giugno 2015 un decreto con le linee guida nazionali aggiornate per l'Attestazione della Prestazione Energetica degli edifici (APE).  Riteniamo che siano buone linee guida, ma la loro attuazione sarà difficile.

Punto Energia dovrà esaminare la mappa dei consumi energetici nel suo territorio per  individuare le zone a grande concentrazione di consumi energetici adatte alla cogenerazione.

Sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili
Il SER  dovrà seguire attentamente lo sviluppo delle energie rinnovabili e l'implementazione delle infrastrutture del sistema elettrico che debbono andare avanti parallelamente  allo sviluppo dei sistemi di controllo della "smart grid" e delle "smart city".  Ciò comporta una stretta collaborazione tra SER e Terna per il controllo del cronoprogramma delle modifiche da attuare compresi i collegamenti in continuo con il continente.

Una particolare attenzione deve essere data da SER allo sviluppo degli accumuli di energia, grandi (Terna) e piccoli (tutti i piccoli consumatori),  anch'essi strettamente legati allo sviluppo delle rinnovabili con la probabile fornitura a Terna del servizio di accumulo distribuito.

Metanizzazione dell'isola e suo utilizzo quale vettore energetico di transizione
Riteniamo positiva la decisione di portare il GNL in Sardegna con navi metaniere per alimentare due poli di stoccaggio e di rigassificazione di cui uno a Cagliari e l'altro a Porto Torres, e la dorsale tra i due depositi.

I più importanti motivi, a sostegno di questa soluzione e che condividiamo  sono:

Diversificazione delle fonti energetiche in quanto il GNL può essere acquistato da tutti i fornitori mondiali permettendo una maggiore libertà politica ed economica nella loro scelta.

Possibilità di ridurre il prezzo dell'energia in Sardegna attraverso l'ottimizzazione della gestione di tutte le fasi del flusso economico che porta al costo finale dell'energia ed al suo prezzo. E  la riduzione dei prezzi energetici  aiuta  l'economia ad essere più competitiva sul mercato  globalizzato.

Riduzione dell'inquinamento ambientale, il GNL sostituisce il carbone ed l'olio combustibile nell'alimentazione delle  centrali elettriche tradizionali attive per il dispacciamento. Aggiungasi che l'uso del GNL riduce quasi completamente l'inquinamento ambientale provocato dal polverino contenuto nei fumi e non trattenuto dai filtri.

La disponibilità del GNL permette la costruzione di centrali a ciclo combinato che hanno il rendimento del 60% contro quello delle tradizionali del 50%.

La fornitura di energia frigorifera a costo molto basso perché il GNL nel passaggio da liquido a gas nei rigassificatori adiacenti ai due poli di Cagliari e Porto Torres, produce frigorie a prezzo molto basso, favorendo investimenti per industrie che utilizzano il freddo e centri di import export frigoriferi per il sistema agro-alimentare isolano.

Integrazione e digitalizzazione dei sistemi energetici locali "Smart Grid" e "Smart City"
Suggeriamo di utilizzare, nella progettazione dei sistemi energetici locali, le informazioni raccolte da ENEL Distribuzione durante l'esercizio dell'impianto pilota chiamato "Il Sistema Elettrico intelligente al servizio di EXPO Milano 2015 " come previsto nell'articolo omonimo sulla Rivista AIET di marzo 2015.

Ricerca e sviluppo di tecnologie energetiche innovative
(Promozione della ricerca applicata nel settore energetico)
Condividiamo quanto previsto dalla due line di indirizzo del programma regionale sopra riportate che si può riassumere nella frase che riportiamo ": La promozione delle Smart Grid e delle  Smart City viene assunta come fattore di sviluppo locale" con soluzioni digitali innovative, rendendo la gestione dell'energia più facile, flessibile e attuabile in tempo reale.

In favore di questo indirizzo il nostro gruppo propone la creazione di un Sistema Strumentale Locale di tipo "Pilota"  supportato da piattaforma informatica per la misurazione reale dell'Indice di Prestazione Energetica (IPE) degli edifici che consenta di avere i dati reali necessari sia per la definizione dei correttivi interventi di riqualificazione energetica delle riforme da attuare, sia per verificarne i sisultati ottenuti, così  come previsto nel decreto ministeriale del 26/6/2015  pubblicato sul supplemento ordinario della G.U. n.162  del 15/7/2015.

Il sistema pilota dovrà avere la possibilità di essere collegato via informatica a Terna per fornire i dati energetici  del Sistema locale al fine di permetterne la gestione inserito nel sistema allargato sardo e nazionale.

Si propone che sia attentamente studiato in fase preventiva ed in collaborazione con l'Autorità per l'Energia ed il Gas e Terna,  il flusso di tutti i costi dell'energia per prevedere il vantaggio economico stimato tradotto in riduzione dei prezzi finali dell'energia per il cittadino sardo. Ricordiamo che, sia il cittadino comune sia la filosofia economica, si attendono vantaggi dalla rivoluzione energetica.

Governance, reglolamentazione, semplificazione, monitoraggio ed informazione
Condividiamo la linea di indirizzo della delibera regionale che in particolare dice: "l'Amministrazione regionale intende promuovere un programma di rafforzamento di capacità tecnico/amministrativa che sia orientato a rafforzare le competenze tecniche ed amministrtive dei servizi dell'Amministrzione regionale all'implementazione delle politiche relative ad ambiente ed energia con particolare attenzione agli aspetti relativi alla programmazione ed al controllo."

Anche per soddisfare questa esigenza suggeriamo la creazione della filiera organizzativa del SER (Servizio Energetico Regionale) già suggerita precedentemente.

Comunicazione, condivisione e partecipazione
Condividiamo la linea di indirizzo riportata nell'Allegato alla Deliberazione.  In particolare apprezziamo l'intenzione di "promuovere una serie di incontri territoriali con l'obiettivo di assicurre una completa informazione sulla proposta tecnica e di acquisire le valutazioni da parte del paterniarato istituzionale, economico e sociale."

Riteniamo molto importante che sia stata  attivata una via per la consultazione pubblica aperta ai tutti attraverso il portale "ParteciPA " sul sito internet della Regione Sardegna www.regione.sardegna.it

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