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Prefazione del libro “La primavera dei Paesi”

Trentuno sono i paesi che secondo il famigerato studio "Comuni in estinzione - Gli scenari dello spopolamento in Sardegna" rischiano di scomparire nei prossimi 60 anni. Il primo comune a raggiungere la desertificazione umana e civile dovrebbe essere Semestene tra il 2023 e il 2025.

 

Trentuno sono stati gli elaborati di giovani e ricercatori che hanno partecipato alla terza edizione del premio messo in Palio dalla Associazione Nino Carrus: tesi di laurea, ricerche, progetti, idee e intuizioni arrivate da tutta la Sardegna per rispondere ad una chiamata all'impegno civile.

Condividere il proprio punto di vista per affrontare la complessità è la strada intrapresa da tanti che si sono messi in gioco: tutti e ciascuno hanno dato il proprio contributo competente e appassionato. Il tema demografico, la desertificazione umana, la scomparsa dei paesi riguarda tutti: le città, le campagne, le aree costiere e le aree montane; bene ha fatto l'associazione Nino Carrus a proporre un concorso sul tema e il successivo dibattito laboratoriale. Il confronto fra tante persone con differenti approcci, visioni e soluzioni è già di per sè un successo politico e metodologico: non esiste una soluzione univoca, esiste una pluralità di azioni che devono concorrere a creare la primavera dei paesi.
Aver fatto parte della commissione giudicatrice di questi lavori è stato un grande onore e una responsabilità poiché è stato complicatissimo individuare i progetti vincitori. Il lavoro più completo come approccio e come sviluppo è stato quello che propone dei laboratori sociali di comunità, un modello di azione proposto per l'Alta Marmilla, replicabile in tutta l'isola.

Un messaggio forte rivolto a tutte le comunità della Sardegna. Il messaggio dice che, oggi più che mai, è fondamentale ripartire dalle persone, dalla socialità, dalle relazioni.
C'è qualcosa di veramente poetico nel titolo dell'elaborato di Daniela Pisu che ha vinto il Concorso indetto dall'Associazione Nino Carrus: La Primavera dei Paesi.
Finalmente, dopo anni di silenzi e voci isolate inizia a percepirsi in tutta l'isola la centralità del tema dello spopolamento e della questione dei paesi. Finalmente, il tema sta diventando di dominio pubblico: non se ne parla solo in tristissimi convegni ma sta diventando, grazie soprattutto ad Amministratori locali dinamici e visionari, un tema "collettivo e corale" la cui analisi riguarda tutti: dai giovani a tutte le componenti della società.

Il tema dei paesi e dello spopolamento non riguarda solo i paesi o peggio, solo alcuni paesi. Lo spopolamento è un problema complesso e non esiste la bacchetta magica, non può essere liquidato con soluzioni "a spot" o peggio, di natura assistenziale. Servono interventi infrastrutturale di natura materiale e immateriale. Serve prendere coscienza e consapevolezza che non c'è una soluzione unica e uguale per tutti. La Sardegna è un'isola con tante isole al suo interno: le 377 comunità che la compongono. Comunità diverse ma che dialogano e si confrontano tra loro. Ognuna con le sue difficoltà, ognuna con le sue aspirazioni, unite verso i medesimi obiettivi.
Serve che l'intera Sardegna si faccia carico di questo problema e che ognuno di noi ne senta il peso della responsabilità ogni notte prima di andare a dormire e ogni mattina al risveglio.

* Commissione giudiucatrice della quarta edizione del Premio Nino Carrus 2017

** Il libro verrà presentato a Borore sabato 15 dicembre alle ore 10 presso la Sala conferenze del Museo del pane.
Interverranno gli autori degli elaborati pubblicati nel libro.

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