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Una proposta per le aree interne
- 11 Giugno 2020
- Emiliano Deiana
L'Anci Sardegna, ha presentato alla stampa la proposta di "Legge Quadro per il progresso, la tutela, la valorizzazione dei paesi e delle comunità, delle aree interne e rurali. Azioni di salvaguardia del pastoralismo e del sistema agropastorale della Sardegna".
La proposta, come chiarito stamattina, non è di Anci Sardegna, ma è frutto di una lunga fase di ascolto di tantissimi attori istituzionali e/o associativi in giro per la Sardegna.
L'ambizione è che la proposta diventi un fatto di popolo e non si riduca alla discussione interna alle classi dirigenti.
Nei prossimi giorni pubblicheremo il testo e inizieremo un'adeguata fase di recepimento di proposte e/o integrazioni per migliorare già nella fase di avvio la nostra iniziativa; inizieremo un lungo Tour per la Sardegna per presentare i contenuti e discuterli in maniera diffusa e partecipata.
Cosa cambia con questa proposta?
Alcune cose essenziali (a nostro avviso): la questione delle aree interne, dei paesi e dei pastori viene inquadrata in una cornice unitaria; le possibili soluzioni sono "a mosaico" ogni tessera è parte di un disegno più complessivo; non si tratta, inoltre, di generare nuova spesa pubblica ma di organizzare meglio ciò che già esiste e con una finalità che contiene un'idea di Sardegna: che si può crescere in maniera armonica, in un rapporto di collaborazione fra città e paesi e fra aree costiere e aree interne, che Baradili ha lo stesso diritto di esistere di Cagliari.
Il tema politico, adesso, è quello di coagulare intorno a questa proposta non solo attori istituzionali, ma soprattuto cittadine e cittadini, partiti politici, sindacati, forze produttive, forze intellettuali e degli studi, studenti e ricercatori, associazioni, forme organizzate delle comunità locali.
Bisogna far diventare la questione dei paesi, delle aree interne, dei pastori, dello spopolamento un fatto di popolo, non un fatto di élites più o meno riconosciute.
Questo è l'impegno per le prossime settimane e i prossimi mesi e non può essere un fatto dei singoli, ma una questione che riguarda una forza collettiva.
Già in queste ore tantissime forze organizzate stanno dimostrando un insperato interesse per l'iniziativa: le porte sono aperte a tutte e tutti.
E non potrebbe essere altrimenti.










