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Il Distretto culturale – Motore dell’economia

Venerdì 3 maggio alle ore 17,30 presso il Padiglione Filigosa – Ex Caserme Mura di Macomer l'Associazione "Nino Carrus" e l'Associazione " Dialogo e Rinnovamento" organizzano un Forum sul tema " Ripartire dalla cultura. Per una proposta di distretto culturale. Confronto con le Associazioni." In collaborazione con L'Unione dei Comuni, con il Centro Servizi culturali e con il Gal Marghine.

L'idea nasce da un lavoro di indagine sull'andamento dei principali parametri economici degli ultimi dieci anni. Lo scenario è chiaro: in termini di sviluppo economico l'Italia è posizionata agli ultimi posti tra i paesi europei, la Sardegna è fra le ultime regioni italiane e la Provincia di Nuoro non è tra le province messe meglio in Sardegna.

Tuttavia in questo quadro e in una situazione di continue emergenze, c'è un settore che merita una particolare attenzione: è quello della cultura. In questo settore rileviamo che in provincia di Nuoro e nel Marghine e in tutta l'area della Sardegna Centrale ci sia un potenziale straordinario che, per una serie di ragioni, è rimasto, per molti aspetti, inespresso o comunque espresso solo in minima parte.

Il nostro territorio è depositario di una ricchezza immateriale enorme che ancora non siamo riusciti a mettere a frutto come dovuto.

Le istituzioni coinvolte sono le prime custodi di questo capitale, che gli accademici definiscono capitale intangibile, che hanno l'obbligo non solo di conservarlo ma di farlo crescere. Stiamo parlando del grande patrimonio che ci viene dalla nostra tradizione millenaria (pastorale, contadina, artigianale) dell'amore degli abitanti per la lettura (in vetta alle classifiche italiane per numero di libri letti procapite) e non ultima della nostra tradizione letteraria che ancora oggi è in grado di generare personalità di spicco e rende la nostra provincia un vero caso nazionale.

E' ormai da qualche anno che come Associazioni ci interroghiamo sulle leve che è necessario attivare a supporto dello sviluppo locale: siamo arrivati alla conclusione che nel caso della provincia di Nuoro e del Marghine in particolare la cultura sia una leva strategica. In questo ambito abbiamo individuato come strumento essenziale quello del Distretto culturale.

Che cos'è un Distretto culturale? In breve è un sistema di relazioni, orientato da un progetto strategico, che vede coinvolti assieme agli operatori istituzionali nel settore della cultura, le associazioni di vario tipo, espressione militante e vitale del territorio. Il Distretto culturale deve essere capace, in primis, di leggere le correnti vive che la cultura agita nel nostro territorio, per valorizzarle e promuoverle in un disegno organico. Per questo, il distretto culturale, pur essendo una realtà soggetta alla programmazione delle Istituzioni pubbliche, dovrà essere gestito e guidato dagli operatori privati, sulla base appunto delle linee di strategia generale stabilite dal governo politico- istituzionale. Per operatori privati intendiamo le società commerciali (case editrici, librerie ecc) tutto il mondo del volontariato operante nel campo della cultura e le Fondazioni e le altre Istituzioni culturali di promanazione pubblica ma operanti nel "mercato" (musei, centri di documentazione, biblioteche ecc).

Come Associazioni insieme alle altre Istituzioni pubbliche presenti al seminario intendiamo presentare gli strumenti operativi perché questa idea possa diventare una realtà "cantierabile"sulla base della necessaria e preliminare condivisione fra i soggetti protagonisti e di una puntuale valutazione di fattibilità.

Quest'idea di distretto culturale espressione della "base" che gli esperti definiscono "Distretto culturale evoluto" assicura un disegno organico di politica culturale rispondente alle esigenze del territorio e ad un utilizzo ottimale delle risorse a disposizione che, come noto, sono sempre più scarse. Deve garantire inoltre la massima integrazione tra cultura , economia, nuove tecnologie, ambiente, turismo, formazione e altri settori produttivi nell'ambito territoriale di riferimento, per attivare un nuovo processo di sviluppo in tutta l'area interessata.

Questo territorio (Marghine e Sardegna Centrale) ha risorse importanti ed è necessario creare una rete capace di attivarle. L'idea del Distretto culturale può rappresentare la leva per metterle in moto e creare crescita e sviluppo.

Queste cose abbiamo discusso nell'incontro seminario svoltosi a Macomer il 15 giugno 2012 presso la sede del Centro servizi culturali in cui hanno preso la parola esperti, amministratori e alcuni presidenti di importanti associazioni, Passiflora di Bolotana, Esedra di Macomer e Gal Marghine. In quella occasione è nata la necessità di convocare un secondo incontro che abbiamo chiamato "Forum delle Associazioni" per dare la possibilità a tutti i loro rappresentanti di manifestare sull'argomento la propria posizione.

Alle Associazioni consegniamo il testimone per presentare idee, proposte ed esperienze perchè questo progetto possa diventare una realtà sulla base della necessaria e preliminare condivisione fra i soggetti attuatori. Attraverso la costituzione del Distretto culturale il territorio può diventare protagonista di un nuovo processo di sviluppo; il territorio considerato nella sua dimensione, non solo geografica, ma soprattutto politico/istituzionale, sociale ed economica.

Macomer 15 aprile 2013

Il Presidente dell'Associazione "Dialogo e Rinnovamento" | Antonello Menne.
Il Presidente dell'Associazione "Nino Carrus" | Fausto Mura

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