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Salvatore Cambosu, da “scrittore nascosto” a scommessa di cambiamento
La scommessa continua. Il comune di Orotelli e l'intera comunità pone sul suo gioiello, Salvatore Cambosu, rinnovate speranze di crescita e di cambiamento. La Fondazione, ha avuto, proprio su impulso degli orotellesi, il riconoscimento della legge approvata nel 2010 dal Consiglio regionale, con la destinazione dei fondi per il suo funzionamento e per la istituzione del museo in casa Cambosu.
Fuori dalle sabbie mobili. Globalizzazione, democrazia, sviluppo. Il caso Sardegna
1. La Sardegna nell'età della globalizzazione. Mi ha molto colpito, nei giorni scorsi, il testo di Claudio Magris sulle frontiere assegnato come traccia di esame per la maturità.
I giovani in Europa: a Macomer il nuovo sportello di orientamento "Europa Giovani"
Il Centro Servizi culturali (Unla) di Macomer, grazie alla intelligente iniziativa del Direttore Giancarlo Zoncheddu, attiva un nuovo importante servizio, gratutito, rivolto alle giovani generazioni di Macomer e della Sardegna centrale.
La burocrazia: il problema
"La burocrazia rallenta l'attuazione dell'Accordo di programma per l'area di Tossilo" è la denuncia che viene fatta da sindaci, amministratori, imprenditori e beneficiari degli incentivi previsti dal "progetto di sviluppo locale".
La tutela dell'ambiente e la politica: Saras e Progetto Eleonora
Il dibattito sulla mozione inerente il Progetto Eleonora della SARAS ha emesso un verdetto disperante: addirittura una parte importante del PD ha dato l'impressione di una sostanziale acquiescenza agli interessi di quei gruppi imprenditoriali che perseguono l'avida ricerca del profitto, a tutto discapito della salvaguardia dell'ambiente e della tutela della salute dei cittadini.
Macerie. Non solo Ottana
Eh si...sembrerebbe solo la piana di Ottana, quel deserto dei Tartari, luogo di macerie e di sogni infranti. Cosi' non e'; basta spostarsi di qualche kilometro, seguendo il grande fiume con le sue anse e le sue ansie. Altre piane, altre illusioni cresciute con il debito pubblico e spezzate con straordinario disincanto, simboli e memorie di finanze allegre e di destini di sottosviluppo.











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