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Dialogo e rinnovamento
- 22 Marzo 2012
- Gavino Guiso
Molto spesso ho denunciato il mio disagio nel constatare che troppo spesso le parole della parte politica avversa non valgono per ciò che significano, ma semplicemente per la loro provenienza. Ho potuto verificare che nelle sedi istituzionali non esiste un dialogo, ma uno scontro verbalmente armato mosso dall'unico obiettivo di difendere il proprio operato, il proprio programma, i propri spazi, le proprie poltrone, il proprio potere.
Il problema evidentemente è la politica nel suo insieme ed i cambiamenti di maggioranza non riescono ad incidere in modo risolutivo sul metodo. L'azione politica delle maggioranze risulta viziata dalla tendenza alla distruzione sistematica del lavoro delle precedenti amministrazioni, con grave dispendio di energie e danari pubblici. L'azione politica delle minoranze risulta a sua volta viziata dall'unico intento di difendere il passato e di ostacolare il presente ed il futuro prossimo, con altrettanti conseguenze nefaste. E quella che racconto non è solo la storia di oggi, ma degli ultimi 20 anni, quelli che io posso ricordare.
Abbiamo il dovere di restituire spazio ai cittadini ed alla loro inderogabile voglia di rinnovamento, ma la mia impressione è che i partiti non abbiano avvertito questa necessità e si stiano preparando alle prossime competizioni elettorali secondo il vecchio schema del controllo clientelare e ideologico dei consensi, sulla base delle superate categorie di destra e di sinistra.
Per quanto mi riguarda considero i principi del dialogo e del rinnovamento irrinunciabili per dare spazio e speranza al futuro del territorio e se non dovessi riuscire a costruire questa possibilità farò una cosa molto semplice: piuttosto che prendere in giro i miei concittadini sceglierò di rimanere a casa.
* consigliere comunale Macomer










