Blog
La rete dei Borghi Autentici in Sardegna, tra tradizioni, cultura e sviluppo
- 19 Aprile 2012
- redazione
L'Associazione Borghi Autentici d'Italia, rete di piccoli e medi comuni, enti territoriali ed organismi misti di sviluppo locale che condividono l'idea che la comunità locale rappresenti l'elemento decisivo del proprio disegno di sviluppo, si è posta per il 2012 l'obiettivo di superare la soglia dei 200 comuni aderenti. Comunità intesa come luogo, contesto umano e culturale, che è sinonimo del buon vivere, di gusto, di un saper fare creativo e di una dimensione sociale dolce; una comunità che si apre all'esterno e diviene "Comunità Ospitale" protagonista della nuova Soft Economy.
Da poco si è svolta a Borore la presentazione del "Manifesto dei Borghi Autentici", un documento strategico programmatico che, attraverso 13 diversi temi, illustra numerose idee e proposte progettuali che possono rendere più attraente la vita dei piccoli Borghi e più coesa la comunità ospitale che li rappresenta.
Borore ha rappresentato un’occasione importante per presentare sia alla comunità locale che ai diversi amministratori e cittadini accorsi dai comuni vicini, del territorio del Marghine, per presentare le qualità e le potenzialità dell’Associazione, oltre che per condividere le opportunità di sviluppo e di collaborazione della rete dei borghi autentici della Sardegna. Territorio che è già ben rappresentato dentro l’Associazione dei Borghi Autentici: dei 10 comuni che la costituiscono, ben quattro sono membri della rete. Oltre a Borore, fanno parte della “comunità dei borghi che ce la vogliono fare” i comuni di Silanus, di Noragugume e – da qualche giorno – di Bortigali.
Il Sindaco di Borore, Tore Ghisu, oltre a portare i saluti di tutta la comunità, ha illustrato le motivazioni che hanno spinto il Comune verso l’adesione all’associazione BAI e l’idea condivisa di valorizzazione territoriale, che si sta concretizzando in alcuni progetti di sviluppo e di promozione della cultura e tradizione locale, a partire dal progetto di rilancio del Museo del Pane Rituale ed alla partecipazione ad un’altra iniziativa di rilievo regionale – il “Progetto Castra Sardinae” – di recupero e valorizzazione dell’archeologia medievale di oltre 80 borghi della Sardegna.
A seguire, dopo la proiezione del video dell'Associazione dei Borghi Autentici d'Italia, l'architetto Noemi Cappai ha illustrato i 13 temi e le linee progettuali del Manifesto BAI [inserire link alla pagina del Manifesto sul sito BAI], evidenziando a fronte delle risorse presenti sul territorio, le potenzialità offerte dalla sua valorizzazione in termini di sviluppo economico.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per condividere con la popolazione e gli amministratori degli altri comuni alcune delle iniziative che Borore sta portando avanti. Borore ospita il primo Museo del Pane Rituale della Sardegna, con un'ampia raccolta di pani cerimoniali e delle feste di vari parti dell'Isola. Museo che è stato al centro delle cronache regionali durante le festività pasquali, con l’inaugurazione della mostra dei pani di Pasqua (“Coccoi”), che ha richiamato diverse centinaia di persone da tutta l’isola. Per illustrare le linee progettuali del sistema museale del Marghine, voluto dal Comune di Borore e dall’Unione dei Comuni del Marghine è intervenuto il progettista e Direttore del Museo, Roberto Concas.
Dopo di lui, l'architetto Gianni Gallus ha parlato brevemente di un altro progetto che coinvolge Borore ed il territorio del Marghine, assieme ad altri 80 comuni della Sardegna: il progetto Castra Sardinae, di cui è responsabile, che si pone l'obiettivo di realizzare una serie di attività volte alla valorizzazione turistica e culturale dei numerosi siti incastellati della Sardegna e dei loro territori.
Molte delle proposte contenute nel Manifesto dei Borghi Autentici risultano essere coerenti con la strategia di un altro importante soggetto che agisce sul territorio, come il gruppo di azione locale Gal Marghine. Nel suo intervento, il presidente del Gal Marghine, Annalisa Motzo, ha aggiornato l'assemblea sulle attività ed i bandi aperti a supporto di iniziative per la valorizzazione dell'economia rurale ed il miglioramento della qualità della vita del territorio.
Ha concluso i lavori, il presidente Stefano Lucchini che, dopo aver sottolineato le peculiarità della rete dei Borghi Autentici, a partire dalla mission dell’Associazione, individuabile nella realizzazione di un progetto di sviluppo di comunità, si è soffermato sulla situazione critica, a partire dalle risorse finanziaria a disposizione, in cui si trovano tutti comuni italiani ed alcune ipotesi di lavoro per il futuro.










