Blog
Dopo l'apprensione e l'attesa, dopo il tempo del lutto e della rabbia, rimbocchiamoci subito le maniche...
- 20 Novembre 2013
- redazione
Dopo il tempo dell'apprensione, dell'attesa e della preghiera e dopo il tempo del lutto e della rabbia siamo a quello obbligato e necessario della valutazione dei danni e della programmazione della ricostruzione. Ricostruzione dei danni causati ma anche costruzione di una vera e seria prevenzione. Quella prevenzione e cura del suolo e dell'ambiente che è mancata e manca in Sardegna (e questo ragionamento si potrebbe estendere ad altre ampie zone italiane), che sta alla base di conseguenze così tragiche ad eventi naturali, seppur eccezionali come quelli verificatisi ieri.
Ci sono responsabilità politiche. E' chiaro, anche se in 24 ore - come ha detto il capo della Protezione Civile Nazionale - sono cadute in Sardegna piogge che normalmente precipitano in oltre 6 mesi. La difesa del suolo e la protezione idraulica del nostro territorio non può entrare nell'agenda politica solo quando si verificano drammi e morti. Speriamo che da quanto è accaduto si possa riportare con serietà l'attenzione sui problemi e sulle soluzioni. Come si è tentato di fare in passato e come, per ragioni miopi e per consenso personale, sono state accantonate, se non combattute.
Di questo si parlerà sicuramente in occasione dell'incontro del 29 novembre 2013 a Macomer, con Gian Antonio Stella, Renato Soru e Giacomo Mameli. Incontro pensato e programmato tempo fa per discutere e ragionare con chi ha studiato e affrontato i temi del degrado ambientale, del paesaggio, dei beni culturali e del grande patrimonio urbanistico italiano, chi come giornalista e scrittore, chi con compiti di governo. Vista la stretta attualità, sarà interessante estendere il confronto anche alla tutela del territorio. Perchè la sicurezza e tutela dell'ambiente sono le pre-condizioni fondamentali per qualunque strategia di valorizzazione e promozione dei beni ambientali e culturali di un territorio.
Tutti è tre gli ospiti della nostra iniziativa hanno commentato i tragici eventi che hanno coinvolto la Sardegna. Ieri a Ballarò è intervenuto Giacomo Mameli, ricordando con amarezza che 'alla calamità metereologica corrisponde purtroppo la calamità della politica, della pubblica amministrazione, della burocrazia e degli uffici tecnici, allergici alle regole e ai vincoli'. A questo proposito vi consigliamo questo video, con uno stralcio del suo intervento.
Renato Soru, che da presidente della Regione si era fatto portavoce e massimo rappresentante di una strategia di sviluppo basata sulla protezione e salvaguardia del territorio, fa notare con rabbia le scelte sbagliate avvallate e volute da una certa politica, a partire dalla decisione della Giunta di rivedere al ribasso i vincoli del Piano Paesaggistico Regionale. Ascolta lo stralcio audio dell'intervista.
Infine, segnaliamo l'editoriale di Gian Antonio Stella 'Urla inascoltate della terra ferita', sulla prima pagina del Corriere della Sera. Con la sua solita precisione, Stella cita alcuni dati allarmanti:
Dice l'ultima risoluzione votata alla Camera poche settimane fa da tutti (tutti) i gruppi della Commissione Ambiente che «le aree a elevata criticità idrogeologica (rischio frana e/o alluvione) rappresentano circa il 10% della superficie del territorio nazionale (29.500 chilometri quadrati) e riguardano l'89% dei Comuni». Di più: in un Comune su cinque «sono state costruite in aree a rischio idrogeologico strutture pubbliche sensibili come scuole e ospedali». Di più ancora: «Il 68% delle frane europee si verifica in Italia».
Di questo ed altro si parlerà venerdi 29 novembre. Per ora, vogliamo segnalare alcune delle numerose iniziative nate per la raccolta di donazioni in favore delle comunità sarde colpite dall'alluvione. La prima è stata lanciata dall'Associazione Borghi Autentici d'Italia, che vede numerosi comuni sardi tra gli associati. Borghi Autentici ha attivato una raccolta di donazioni a favore delle comunità e dei territori sardi colpiti dall\'alluvione, tra i cui borghi autentici sardi della provincia di Nuoro. Per contribuire è possibile effettuare un bonifico presso la Banca Popolare Etica (Filiale di Bologna): Iban: IT 80R0501802400000000121468.
La seconda è quella dell'ANCI e ANCI Sardegna, che ha aperto un conto corrente denominato Emergenza Comuni alluvionati (IBAN IT 11 K 06230 03202 000057122587) per la raccolta di fondi e donazioni per i comuni colpiti dalle alluvioni.











