Blog
Caos e guerriglia a 5 stelle
- 31 Gennaio 2014
- Fausto Mura
Ero incredulo. Pensavo che le immagini e le riprese televisive riguardassero il parlamento ucraino o di qualche repubblica sudamericana. Invece nò. Le scene riguardavano il Parlamento italiano, la Camera dei deputati. L''istituzione più alta e autorevole della nostra repubblica costituzionale, ridotta ad un'arena di scontri fisici.
Come un ring di periferia, come la curva ultras di uno stadio. Scene drammatiche, ma al contempo grottesche, tanto sembravano irreali e assurde. Tutto vero invece. Purtroppo. Insulti, bavagli, fischi, grida, schiaffi. scontri, assalti trasformano l'aula parlamentare in una bolgia, dove rimbombano il canto resistenziale di "Bella ciao" e il grido di memoria fascista "Boia chi molla."
I protagonisti: i seguaci di Grillo e Casaleggio. Molto semplicemente grillini. La democrazia diventa un opzional. L'ostruzionismo parlamentare un diritto assoluto. Il Parlamento dopo quattro giorni di pur legittime quanto inutili discussioni, non può decidere, non può votare un decreto. L'ostruzionismo a tutti i costi è ormai la norma che regola i lavori e le scelte del Parlamento. Un insulto alla democrazia, al rispetto reciproco delle diversità. La fine della democrazia stessa. La paralisi istituzionale.
Il Movimento 5stelle doveva rinnovare la politica con un nuovo stile e un nuovo linguaggio. Doveva difendere con la partecipazione dei cittadini le istituzioni, ormai stanche e impermeabili al cambiamento. Le scene a cui abbiamo assistito ieri e oggi sono tutt'altra cosa. Trasformare il confronto parlamentare in una rissa gigantesca non significa difendere e rafforzare la democrazia,
Occupare e invadere fisicamente le commissioni, bloccare i passaggi per impedire la regolare espressione del voto da parte de rappresentanti eletti dal popolo italiano, non è democrazia. Non rappresenta il cambiamento o una rivoluzione civica. Rivolgere pesanti volgarità alle donne democratiche non vuole rappresentare il rinnovamento della politica. Sono atti, tutti, che denotano un vuoto politico e portano tutto il carico di un forte disprezzo verso tutti "gli altri". Sono la negazione del senso più vero della democrazia. E della conclamata "rivoluzione civica" che appartiene ormai alla storia del pensiero grillino.
Oggi è partita la richiesta di "impeachment" per il Capo dello Stato, accusato addirittura di aver "tradito e calpestato" la Costituzione. Non la commento tanto è inaudita e priva di qualsiasi fondamento politico, giuridico e costituzionale. I sondaggi, con percentuali altissime in favore del Presidente Napolitano, confermano questa tendenza. Sono franco. E' una richiesta semplicemente stupida. Mette in evidenza però, forse non c'era bisogno, l'impoverimento e l'imbarbarimento del pensiero grillino. E' la politica del tanto peggio tanto meglio.










