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Logistica e trasporti interregionali: situazione di mercato e bisogni del sistema economico regionale
- 19 Febbraio 2014
- Massimo Mura
Lo scenario del sistema di trasporti interregionali fra la Sardegna ed il resto d'Italia si sta velocemente modificando in base allo scenario economico nazionale. Poiché le crisi economica ha modificato il modello dei consumi, anche il sistema dei trasporti si deve adattare alle esigenze del mercato, in continua evoluzione ed alla ricerca di modelli di maggior efficienza.
L'attenzione viene principalmente rivolta alla ottimizzazione dei costi e dei tempi di trasferimento delle merci fra l'origine e la destinazione, premiando l'organizzazione del trasporto e la capacità di sviluppare e concentrare i volumi, a parità di viaggi.
Questa evoluzione dei modelli di trasporto si adatta alle nuove richieste del mercato maggiormente nell'import, in particolare nel settore del fresco, dell'alimentare e del groupage.
Il confronto di un campione significativo del movimento di merci in alcune aree della Sardegna evidenzia le differenze di volumi fra import ed export, con particolare rilevanza nei settori dove l'impianto logistico è determinante:

Dall'analisi della tabella merceologica si possono evidenziare alcune differenze, che evidenziano nei numeri i punti di forza e di debolezza del sistema dei trasporti regionale.
In particolare è importante evidenziare:
- Area trasporto industriale (oltre 600.000 tons): in tale area si evidenzia un punto di forza del sistema dei trasporti regionale fortemente sviluppato e basato sulla grande capacità di trasporto delle aziende sarde del settore, che hanno vari plus che vanno dalla modalità di utilizzo del solo semirimorchio per le tratte marittime (fonte di economicità e ottimizzazione) alla presenza di aziende dimensionate ed organizzate con grandi flotte.
- Area trasporto raggruppato (groupoage): in quest'area agiscono tutti i protagonisti nazionali (comprese alcune aziende sarde che hanno dimensione nazionale rilevante) con le stesse metodologie (gestione piattaforme, door to door, gestione delle quantità customizzate, ecc.) ed opportunità del resto del mercato nazionale ed internazionale. La differenza (import 373.000 tons – export 68.000 tons) di volumi deve essere ricondotta al sistema produttivo sardo, meno rivolata al mercato dei consumer ed in generale dominato dalle multinazionali.
- Area trasporto alimentare e fresco: In quest'area si sono registrate le evoluzioni di modelli di trasporto più interessanti dell'ultimo periodo, poiché le modalità di consumo del mercato, la gestione dei magazzini dei punti vendita, i mercati di approvvigionamento delle merci sono in costante adeguamento alla domanda.
In particolare nel settore dell'agroalimentare (soprattutto ortofrutta) stanno acquisendo il ruolo di protagonista le opportunità di raggruppare varie tipologie di merce presso le piattaforme organizzate (dislocate in varie regioni italiane e, all'estero, in particolare in Spagna), dove i produttori delle merci conferiscono i prodotti (soprattutto agricoli) di vario genere che vengono poi distribuiti ed assemblati in base alle esigenze del compratore.
Questa modalità si è fortemente sviluppata per le merci in import e molto meno per le merci in export, che spiega, in buona parte, la differenza importante fra i volumi (import 373.000 tons export 70.000 tons).
Il ruolo di supporto della logistica in quest'area è determinante per stimolare l'export dei prodotti dell'agroalimentare, in particolare delle piccole/medie produzioni.
La dinamica del mercato e l'andamento del rapporto domanda/offerta di trasporto gioca a favore delle grandi produzione e dei cosi detti carichi "completi".
Per capire meglio è necessario fare un esempio concreto:
- il servizio di trasporto di 200 q. di merce dalla Sardegna ai mercati del nord Italia
- è quotato circa € 800-1200, con una incidenza al €/kg 0,04/0,06 con una incidenza media sul valore della merce che varia dal 1% al 5%;
- lo stesso servizio di trasporto mantiene i costi pressoché invariati nel caso di quantitativi di merce molto più ridotti, riducendo i quintali trasportati (es. 50 q) l'incidenza di costo passa a €/kg 0.16/0.24 con una incidenza media sul valore della merce che varia dal 4% al 10%.
Per colmare questa differenza è necessario creare le condizioni "ambientali" attraverso la creazione di sistemi di reti, nei quali la logistica deve aver riconosciuto il giusto ruolo di supporto determinante per lo sviluppo delle produzioni.
OPPORTUNITA' DI SVILUPPO DI SISTEMA LOGISTICO REGIONALE PER PRODOTTI ALIMENTARI E AGROALIMENTARI.
Il territorio di Macomer presenta alcune caratteristiche importanti che potrebbero suggerire degli investimenti nella creazione di aree dedicate alle piattaforme logistiche per lo sviluppo dell'export.
- Centralità fra il mercato di produzione e le aree portuali
- Conversione di infrastrutture esistenti (vedi capannoni in disuso)
- Presenza di aziende attive in tale mercato (carni, formaggi ecc.)
- Vantaggi derivanti dall'essere i primi ad investire in questo settore
LOGISTICA INTEGRATA: PERCHE' INVESTIRE
- Perché è un fattore di competitività di un territorio
- Perché è attivatore di risorse finanziarie, anche pubbliche
- Perché attiva economia e, quindi, occupazione
- Perché si investe in un settore di lunga durata e stabile nel tempo










