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Non manipolare quella Storia così ancora vicina
- 08 Aprile 2014
- Matteo Marteddu
Si manipola la Storia. A piacimento anche contro ogni evidenza, perché ci sta ancora davanti. Trasecolo scorrendo questi giorni le "Novità Editoriali" di G. Mameli. "La maledizione libertaria" di Massimo Dadea, che non ho letto e non so se lo farò, diventa il terreno su cui intessere ricostruzioni parziali, fuorvianti e banali sugli avvenimenti degli anni '60 e '70 nel Nuorese e in Barbagia.
Tralascio le pur facili ironie sugli aspetti auto incensanti, non so se dell'autore o derivanti dall'eccesso di zelo del giornalista; mi interessa il contesto su cui il giovane Dadea, "ex socialista, iscritto al PCI soltanto dal 1974", in quella Nuoro anni '70, "veniva mal sopportato da classi dirigenti pietrificate " che poi Egli scalzò.
Così: Renzismo ante litteram o licenze pseudo letterarie... ma sarebbero affari loro. Mi interessa invece, eccome, il prosciugamento della realtà, che in uno straordinario crescendo di entusiasmo cortigiano fa scrivere, testuale: "Era la Barbagia dei notabili scudocrociati che, sbagliando di grosso, volevano le ciminiere anche in cima ai monti.....dal giovane socialista Dadea, con il concorso di Salvatore Nioi, i notabili DC vengono piano piano messi a tacere".
Se a Massimo gli è rimasto un po' di quel sano senso dell'umorismo, avrà di che sorridere. E' seria al contrario la volontà di gettare in soffitta quella straordinaria esperienza, proprio in quegli anni, del gruppo di Forze Nuove, dentro la DC, che ha sconvolto e sradicato vecchi apparati, prima nel nuorese poi in Sardegna, che ha scatenato la ribellione di popolazioni intere, facendo partecipare il sindaco DC di Orgosolo, insieme alla sezione del PCI, alla sollevazione di Pratobello, che ha posto la questione zone interne all'attenzione del sistema istituzionale nazionale, che ha attivamente partecipato alla commissione Medici, che ha cambiato radicalmente le dirigenze politico istituzionali, aprendo in un modo, mai più ripetutosi, a nuove generazioni di sindaci e amministratori locali. E siamo ancora qui a testimoniarlo.
E' vero anche che quello tsunami attestava, in ogni elezione, la DC Nuorese attorno al 50% dei consensi popolari. Il PCI inseguiva, ma a distanze siderali. Non so a quanti potrà interessare, ma anche la Storia, soprattutto quando ancora la respiriamo vicina, non è manipolabile e mantiene intatte le sue certezze.










