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Le ragioni della partenza e quelle del ritorno. La generazione “Master and Back” in un libro di Davide Fara
- 01 Luglio 2016
- Sabrina Fara
I giovani laureati sardi partiti con il programma regionale "Master and Back" speravano di tornare a casa, ma per molti, troppi, non è stato così. Su 3948 ragazzi che hanno fatto la valigia per specializzarsi fuori dal territorio regionale, tra il 2005 e il 2014, appena 1985 hanno scelto di usufruire del percorso di rientro. Tutti gli altri sono sparsi per il mondo.
A loro dona voce il libro "Gli emigranti", la prima opera narrativa dell'insegnante e studioso Davide Fara, che in Sardegna vive e lavora. Una storia autobiografica, fatta di speranze per il futuro e delusioni per ciò che non è, che narra di vicende comuni a un'intera generazione, senza trascurare i sentimenti di amore e rabbia verso una madre orfana dei suoi cervelli più preziosi. Un libro che assume i contorni della denuncia sociale, lasciando il lettore con l'amaro in bocca nei confronti di una terra incapace di creare opportunità per i suoi figli.
Andando al di là delle cronache giornalistiche, sul Master and Back sono stati scritti fiumi d'inchiostro, l'autore traccia un quadro denso di significati: «Attraverso la mia esperienza personale, mi interessava raccontare la storia di chi ha lasciato l'Isola, dando una visione diversa da quella che può restituire un freddo articolo su un giornale. Io sono stato in Irlanda per il mio dottorato e conosco bene la sensazione di lasciare tutto e partire. Nel libro ci sono i sentimenti di tantissimi giovani sardi che se ne sono andati per seguire un sogno. Emozioni isolane, ma condivise da tutti coloro che cercano fortuna lontano da casa. "Gli emigranti" è un mix tra cronaca, saggistica e letteratura. Dentro ci sono esperienze, incontri, relazioni, persone, anni di vita».
La letteratura di Davide Fara, che alla sua attività di insegnante unisce quella del giornalista pubblicista, guarda al mondo di oggi e lo fa con sguardo critico. Tra le centoquarantaquattro pagine che compongono "Gli emigranti" c'è anche la battaglia legale intrapresa dagli studenti contro la stessa Regione Sardegna, promotrice del Master and Back, per il calcolo esatto delle tasse da far rivalere sulla parte del contributo europeo delle borse. Sullo sfondo, inoltre, non è difficile trovare la contestazione del malcostume isolano che naviga tra interessi di potere, bandi di concorso formulati per pochi intimi, contratti di lavoro atipici. «O ti dicono che non hai esperienza o che sei troppo qualificato», ciò che emerge alla fine è «la polverizzazione delle esperienze», in un contesto dove «la meritocrazia non esiste perché non esiste a livello politico».
Una situazione ben nota a chi, come l'autore del libro, è tornato sull'Isola dopo essersi specializzato fuori dai confini regionali: «I ragazzi rientrati dopo la specializzazione avevano tante aspettative, ma la maggior parte hanno dovuto fare i conti con la delusione. Il Master and Back puntava a formare cervelli altamente specializzati, operazione sostanzialmente riuscita, ma non è stato in grado di valorizzarli nel percorso di rientro».
Anche chi ha trovato occupazione sull'Isola grazie al programma regionale si è visto sbattere la porta in faccia una volta finiti i soldi del contributo. «Né il pubblico né il privato assumono allo scadere del percorso di rientro – evidenzia Davide Fara – e il Master and Back è visto dai più come opera di garzonaggio a costi zero. Nonostante qualche esperienza positiva ci sia, sull'Isola c'è uno status quo che non permette ai più giovani e preparati di inserirsi in modo efficace. Le buone intenzioni il Master and Back le aveva tutte, ma la realtà è che qui non si batte chiodo e i giovani sono costretti ad andare via.»
Che il Master and Back non abbia adempiuto agli impegni presi e sia rimasto monco nella sua parte fondamentale è storia nota, così come è nota l'ormai cronica mancanza di lavoro all'interno dei confini isolani. Il flusso migratorio nel biennio 2014-2015 attesta che il 73 per cento dei comuni della Sardegna (275 su 388) ha un saldo migratorio negativo. Dati preoccupanti che non portano a sperare bene per il futuro.
Eppure, un Master and Back rivisto e corretto potrebbe ancora dare speranza. «Tempo fa – sottolinea ancora Davide Fara – si parlò di far uscire un bando che permettesse ai giovani di specializzarsi fuori dall'Isola e di rientrare con un contributo per creare impresa. Questa sarebbe la soluzione ideale per dare gambe solide al progetto. Solo il lavoro ci può far uscire dalla crisi che stiamo vivendo e i giovani sono l'unica risorsa che può dare forza allo sviluppo e alla rinascita.»
A oggi, però, dall'Agenzia regionale del lavoro tutto tace e il nuovo Master and Back rimane lettera morta. Intanto, i cervelli continuano ad attraversare il mare e tornano in Sardegna sempre più di rado. La generazione Master and Back, costata alle casse regionali 195 milioni di euro di investimenti pubblici, abbandona gli ormeggi per mancanza di opportunità e se ne va senza voltarsi.
Il libro "Gli emigranti" è stato presentato nei giorni scorsi a Bosa, in una suggestiva location a diretto contatto con la natura. Musica e letteratura insieme sono stati gli ingredienti scelti dall'autore, che durante la serata ha allietato il pubblico con sonorità e testi di sua produzione. Dopo gli studi fatti sulla combinazione tra musica e poesia, sopra i testi danteschi, oggetto di ricerca delle tesi di laurea e di dottorato, l'autore ha raccolto musiche e testi originali, canzoni e composizioni presentate in una forma di spettacolo che abbraccia diversi anni della sua produzione. Alla presentazione, organizzata dalla Sardinia Summer School and Services, che da due anni opera nella città sul Temo, era presente un pubblico internazionale proveniente da Inghilterra, Canada, Olanda, Belgio, Argentina, Germania e Giappone. Nei prossimi mesi il libro, nella sua presentazione di reading-concert, farà il giro dell'isola con un tour che toccherà le principali librerie. Per chi fosse interessato all'acquisto, l'opera è disponibile on-line e nelle librerie in convenzione.










