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Salviamo le nostre botteghe artigianali

"Spesso si danno le colpe alla globalizzazione. Ma per far sopravvivere i vecchi mestieri ci vogliono competenza, inventiva, innovazione, tempo e passione. E una particolare attenzione da parte di chi governa le istituzioni, a tutti i livelli."

Giovanni Cuga, noto "maestro calzolaio" di Ovodda, ha in parte sconfitto il global, affinando le tecniche, innovando e creandosi un suo settore, con un piccolo ma importante pubblico di affezionati clienti che calza le sue Kuga come uno status symbol.

Così come ha fatto il dinamico "sarto stilista" Cristian Serra con i suoi abiti ad Atzara, Salvatore Mariolu, apprezzatissimo "mastru de pannos" di Fonni o Cosimo Mureddu ideatore e creatore originale degli articoli in pelle di Orgosolo.

In provincia di Nuoro e nei paesi della Sardegna interna per fortuna ci sono ancora tanti altri artigiani che tengono aperte, con fatica ma con altrettanta passione, professionalità e senso artistico, le vecchie botteghe artigianali. Sono dei creativi, combattono la loro guerra quotidiana contro le leggi del mercato e della burocrazia, a cui rispondono con la loro professionalità, competenza, pazienza e creatività.

In una Sardegna che si vota al turistico e tende a privilegiare altri settori della nostra economia, "l'hand made" – l'artigianato fatto a mano - va sempre di moda. Vive però tra l'incudine e il martello della grande distribuzione, delle imitazioni , delle difficoltà operative a districarsi tra tasse, collegamenti, mercato troppo ristretto e burocrazia.

Eppure qualcosa si muove. Entrando nelle botteghe dei nostri artigiani si ha il modo di fare un salto indietro nel tempo respirando aria di antico ma anche di modernità, di innovazione, di futuro. Su connotu si abbina, con i nuovi stili, alla ricerca del nuovo nelle forme e nei colori, ma non svaluta le vecchie fogge e l'antica arte manifatturiera sarda.

"L'artigianato, afferma il Sindaco di Desulo Gigi Littarru, è fondamentale per i paesi dell'interno. Questi artigiani artisti debbono essere tutelati, servono leggi per salvare le botteghe, magari con incentivi fiscali e con zero burocrazia."

Ecco: burocrazia zero, incentivi fiscali come la cancellazione dei tributi locali e imposte comunali, e non solo comunali, sostegno al marketing e all'apprendistato, sono strumenti che servono a salvare non solo le vecchie botteghe artigianali e gli antichi mestieri, ma gli stessi paesi in cui queste sono operative.

* Ispirato da un articolo pubblicato ne "La Nuova Sardegna" sugli antichi mestieri in Barbagia

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