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Flussio: la cultura crea sviluppo

Si può scommettere sul presente imparando dalla tradizione e puntando sulle arti del passato per garantirsi il futuro. Ne sono convinti gli amministratori di Flussio e gli organizzatori di Asfod'arte che hanno incentrato un'intera giornata, quella di domenica scorsa, sul connubio tra storia, arte, poesia e buon pane, chiamando a raccolta aziende ed operatori economici del territorio.

 Il sindaco di Flussio, Costantino Todaro, spiega il senso dell'iniziativa che ha animato fino a tarda sera il dedalo di viuzze del centro storico del paese della Planargia: "In passato la lavorazione dell'asfodelo rappresentava una delle principali fonti di reddito per le famiglie flussiesi. Il merito era soprattutto delle donne deputate a preparare i cestini per la panificazione venduti poi in tutta la Sardegna. Per le ragazze questi manufatti rappresentavano un vero e proprio corredo in vista del matrimonio. Ma, essendo mutate le condizioni economico-sociali- aggiunge il primo cittadino- non si può rimanere fermi a ciò che si produceva anche solo cinquanta anni fa. Occorre, piuttosto, cambiare ed evolversi pensando a forme originali di lavorazione in grado di rispondere alle esigenze presenti oggi nel mercato. Anche per queste ragioni intendiamo potenziare il museo diffuso dell'asfodelo ed essere vicini a realtà imprenditoriali virtuose come quella, ad esempio, del panificio Dettori".

Il sunese Pier Tonio Pinna dirige i musei di Flussio, di Tresnuraghes e quello a cielo aperto di Tinnura: "Con la cessazione della panificazione domestica, è indispensabile ripensare l'arte della cestineria. Il museo può fungere da polo culturale per future idee di produzione e di commercializzazione assumendo la funzione di centro di interpretazione del territorio: non un semplice contenitore di oggetti ma un polo per la crescita culturale e la formazione continua delle comunità".

Per raggiungere gli obiettivi prefissati è necessario superare però gli stretti confini delle singole comunità ed agire di concerto: " Ho sempre pensato a Flussio come ad un quartiere di un paese più grande- osserva il sindaco Todaro- Da soli non si ha possibilità di incidere, lo si può fare lavorando tutti insieme verso obiettivi condivisi". " E' quello che abbiamo cercato di fare in questa occasione- aggiunge Pier Tonio Pinna - Siamo riusciti a coinvolgere l'amministrazione, il museo, il panificio Dettori, la cooperativa Sirone, la biblioteca comunale, ed altri soggetti ancora, riunendo in una sola giornata tre diverse manifestazioni: il concorso di poesia "S'isciareu", la sagra del vino diventata sagra dei prodotti enogastronomici e la festa per la valorizzazione dei cestini in asfodelo. Crediamo sia un bel segnale".

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