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Riaprite subito le scuole!
- 04 Maggio 2020
- La rete delle Associazioni – Comunità per lo sviluppo
Pubblichiamo l'appello de La Rete delle Associazioni - Comunità per lo sviluppo sulla riapertura delle scuole per l'infanzia in Sardegna.
La Rete delle Associazioni esprime totale solidarietà e condivide la protesta dei Sindaci di Bortigiadas e Nughedu San Nicolò contro la chiusura delle scuole per l'infanzia.
La chiusura delle due scuole, nel pieno dell'emergenza sanitaria e con tutte le istituzioni impegnate in prima linea su questo fronte, rappresenta un oltraggio al buon senso.
L'applicazione quasi automatica di norme e procedure amministrative, in una fase in cui sono sospese anche le libertà costituzionali individuali e collettive, appare un gesto quantomeno astruso.
Ovviamente, quando si parla di tagli e chiusure di scuole significa che nei piccoli comuni e nelle aree interne si sta proseguendo nella linea di sopprimere servizi e beni collettivi primari, e che sulla base di calcoli solo contabili si privano le nostre piccole comunità anche degli ultimi servizi pubblici rimasti.
Noi siamo preoccupati doppiamente degli effetti che l'emergenza sanitaria produrrà in campo economico e sociale. Doppiamente perché sarà l'intero paese a pagare un prezzo grande in termini di occupazione e di benessere diffuso, ma preoccupati anche perché gli effetti della crisi rischiano di devastare definitivamente le piccole e deboli comunità delle nostre aree interne.
Se non ci saranno forti, coraggiose e intelligenti politiche che, insieme all'emergenza e alla crisi generale, siano capaci di porre al centro della ricostruzione economica e sociale una possibile rinascita dei paesi e dei territori delle aree interne, il risultato travolgerà la parte territoriale più debole. Ma in questo modo si priverà l'intera comunità nazionale di una preziosa risorsa territoriale che può diventare un grande valore aggiunto nel difficile e faticoso lavoro che ci attende tutti e che costringerà a introdurre cambiamenti, in qualche modo radicali, sia nei comportamenti individuali che nel modello di sviluppo, di produzione e di consumo.
In particolare per le scuole si parla di modelli che ridurranno drasticamente l'affollamento delle classi, di doppi turni, di riorganizzazione generale degli spazi collettivi e di nuova didattica.
E allora che senso ha un provvedimento di chiusura definitiva di due scuole, adottato oggi nel mezzo di una situazione di eccezionalità?
Noi chiediamo una nuova e più forte attenzione verso i problemi delle aree interne e dei piccoli comuni.
Dei borghi e dei comuni condannati allo spopolamento si parla, anche in questi giorni, come luoghi magici, da visitare, da scegliere come meta di rapide visite, posti a cui dedicare occasionali attenzioni, quasi fossero musei che racchiudono le tracce di un passato ormai fuori dalla storia.
Noi invece vogliamo che i paesi, i borghi, le aree interne ridiventino luoghi dove si possa vivere tutto l'anno, luoghi dove si lavora e si costruisce il proprio futuro, la propria vita.
E questo diritto vogliamo che venga garantito a partire dall'infanzia!
Riaprite subito quelle scuole.
Borore, 30 Aprile 2020
La rete delle Associazioni – Comunità per lo sviluppo










