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E’ un’occasione unica
- 09 Giugno 2020
- Antonello Menne
Il post Covid si sta materializzando, è in corso la ripartenza, la vita sta riprendendo le antiche sembianze, anche se c'è molta insicurezza e incertezza. Ancora per qualche mese riusciremo a "galleggiare" grazie alle provvidenze pubbliche e alle proroghe dei pagamenti accordate dal Governo.
Da settembre ci sarà il vero banco di prova, con anche il rischio, secondo l'avvertimento dell'Organizzazione mondiale della Sanità, di una seconda ondata epidemica. Occorre quindi prepararsi facendo tesoro dell'esperienza accumulata in questi mesi.
In primo luogo lo dovranno fare il Governo e il Parlamento. Abbiamo di fronte un'occasione unica: per la prima volta nella sua storia l'Europa ha messo a disposizione dei singoli Stati dei finanziamenti garantiti dal proprio bilancio, si tratta di Recovery fund, il fondo della ripresa che consentirà all'Italia di accedere a risorse comunitarie per circa 173 miliardi di euro (dei 750 complessivi messi a disposizione).
Tuttavia, l'erogazione di questi fondi avverrà solo a seguito della presentazione da parte dell'Italia di progetti dettagliati, esecutivi e cantierabili. Il Governo, con il concorso dell'opposizione, dovrà mettersi al lavoro, giorno e notte, per studiare, elaborare e proporre progetti per l'Italia, in grado di farla ripartire più forte. Prima verranno predisposti e prima ci sarà l'erogazione dei fondi.
E' un'occasione storica.
Confesso la mia preoccupazione. L'esperienza ci dice che non siamo attrezzati in questo senso. Se solo penso ai fondi strutturali europei nel periodo 2016 – 2020, l'Italia è riuscita a spendere solamente il 29% delle risorse messe a disposizione, a causa dell'inefficienza della politica e della burocrazia amministrativa!.
Anziché perdersi in "Stati generali", "Comitati tecnico-scientifici", parate e comizi nelle varie piazze d'Italia, è bene che i politici si mettano a lavorare seriamente. Lo devono fare per l'emergenza attuale ma soprattutto per le nuove generazioni alle quali stiamo scaricando il fardello dell'ampliamento del debito pubblico.
Questo è il tempo della sfida non delle scaramucce elettorali.










