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La Regione apra un confronto sul PNRR
- 28 Settembre 2022
- redazione
L'Associazione Nino Carrus nel 2022 ha organizzato presso il centro servizi di Macomer 2 incontri / dibattito per parlare di PNRR. Il primo incontro si è tenuto il 25 febbraio e la domanda che si poneva era: il PNRR servirà alla sviluppo delle zone interne? Il 27 maggio si è tenuto il 2^ incontro / dibattito sul PNRR nelle Zone interne - quali prospettive per la Sanità, la scuola e i trasporti?
Per parlare delle prospettive che si aprivano in questi 3 settori che l'associazione ha individuato come settori cardine per la tenuta sociale nelle zone deboli e marginali, sono stati i professionisti: di Sanità ha parlato il medico cardiologo Massimo Dadea e il medico – direttore sanitario della Caritas Giuseppe Frau, di scuola ne ha parlato la dirigente scolastica del Liceo Fermi di Nuoro Dott.ssa Mariantonietta Ferrante, di trasporti ha parlato l'Ing. Gianfranco Fancello docente Universitario esperto in trasporti.
In quest'ultima occasione l'Associazione Nino Carrus ha approvato un documento ( vedi allegato ) in cui chiedeva alla regione di aprire un confronto sul PNRR.
Sono passati esattamente 4 mesi, nulla è successo, il documento è rimasto privo di riscontri nonostante il monito dell'associazione " La gravità della crisi che vive la nostra isola non consente di sprecare questa occasione, questa grande opportunità"
A distanza di 4 mesi possiamo dire che la situazione per le aree interne e per la provincia di Nuoro è ancora più grave, infatti nessun fondo del piano di ripresa e resilienza relativo ai trasporti è stato destinato alla provincia di Nuoro, il nuorese inoltre è stato escluso dall'elenco delle zone economiche speciali varato dal Ministero della coesione sociale rischiando a questo punto la desertificazione come denunciato dalla Confindustria.

"Il contrasto delle disuguaglianze deve essere la bussola che orienta il percorso sardo: l'impegno per ridurre la disparità di genere, quelle generazionali e territoriali deve essere al centro del Piano di Rilancio della Sardegna." Dice ancora il documento e invece dobbiamo rilevare che a seguito di queste clamorose esclusioni questo divario non solo non è stato contrastato ma si è ampliato.
Se l'appello è rimasto inascoltato dalla Regione Sardegna, i Comuni con i propri sindaci e consiglieri comunali, i sindacati, le forze imprenditoriali, la scuola, l'università, le rappresentanze organizzate della società civile, i comitati, le associazioni si sono ritrovate " Insieme" a Nuoro il 23 settembre 2022 con forte spirito unitario in una manifestazione molto partecipata per rivendicare il diritto alla Sanità pubblica e ai trasporti.
In questo filmato è chiaro il segnale che viene dato alle istituzioni, c'è un popolo che chiede risposte ai problemi non più rinviabili, è una piazza stracolma di cittadine e cittadini che non vogliono rinunciare ai loro diritti, sono cittadine e cittadini convinti che si tratta di una battaglia di civiltà e di giustizia sociale.
Anche l'associazione Nino Carrus convintamente ha aderito a questa forte mobilitazione di un intero territorio e chiede a tutti i soggetti interessati la continuità d'azione, "Insieme" vanno tutelati i diritti dei cittadini, " Insieme" si possono salvaguardare i servizi, " Insieme" si può avere visione di un futuro: l'energia e la sana rabbia percepita nella piazza non può essere dispersa!!
LA REGIONE APRA UN CONFRONTO SUL PNRR
L'impiego dei fondi provenienti dal Recovery Plan rappresenta per la Sardegna una formidabile occasione per affrontare alcune delle più urgenti criticità strutturali che impediscono, o limitano fortemente uno sviluppo equilibrato e duraturo.
L'associazione Nino Carrus condivide e sostiene l'iniziativa unitaria lanciata dall'Anci Sardegna, che registra e sostiene un'ampia e importante convergenza dei numerosi soggetti istituzionali, e ritiene essenziale che venga attivato un coinvolgimento ampio e pieno di comuni, sindacati, forze imprenditoriali, università e rappresentanze organizzate della società civile.
La gravità della crisi che vive la nostra isola non consente di sprecare questa occasione.
Abbiamo l'occasione di chiamare la società sarda a condividere una nuova idea di Sardegna, da realizzare attraverso l'impiego coordinato dei fondi del Recovery plan, i fondi UE 2021/2027, il Piano per il Sud e le risorse ordinarie statali e regionali.
L'Associazione Nino Carrus ritiene che vadano perseguiti alcuni obiettivi strategici prioritari evitando la dispersione delle risorse, capaci di mettere in moto un sistema virtuoso in gradi di produrre effetti diffusi in tutta la Sardegna. A nostro avviso il superamento dei divari territoriali deve essere uni degli elementi traversali su cui costruire le scelte, rafforzando il collegamento con il Piano Nazionale che prevede una quota di interventi finalizzati alla £coesione territoriale".
Il contrasto delle disuguaglianze deve essere la bussola che orienta il percorso sardo: l'impegno per ridurre la disparità di genere, quelle generazionali e territoriali deve essere al centro del Piano di Rilancio della Sardegna.
La transizione green, la digitalizzazione, i temi della scuola e della sanità, il diritto alla mobilità, il contrasto allo spopolamento e alla desertificazione produttiva che riguardano l'intera regione, ma nelle aree interne e nei paesi assumono una dimensione tale da richiedere che la nuova Programmazione Unitaria persegua l'obiettivo della coesione territoriale all'interno di ciascun ambito di intervento, con l'assunzione di indirizzi polirtici chiari che indichino la riduzione delle disparità come obiettivo prioritario e generale. Non si chiede dunque un capitolo ad hoc riguardante le aree interne, bensì che tutta la programmazione abbia un punto di vista dai e per i margini sociali e territoriali.
Ci aspettiamo una celere risposta da parte della Regione Sardegna, per recuperare il tempo perso e ascoltare davvero le tante voci che hanno a cuore le necessità dei sardi.
Macomer 27 Maggio 2022










