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Attività programmate per il 2015

Per il 2015 l'Associazione Nino Carrus ha previsto una serie di incontri informativi e di animazione territoriale attorno al tema "Verso il 2020. Territorio e sviluppo delle Aree Interne della Sardegna: strategie, strumenti, risultati e buone pratiche" per il quale è state presentata domanda di contributo alla Fondazione Banco di Sardegna. Titolo del progetto: Verso il 2020. Territorio e sviluppo delle Aree Interne della Sardegna: strategie, strumenti, risultati e buone pratiche

Problemi/esigenze che si intendono affrontare nel progetto: Il progetto si rivolge con particolare attenzione alle Aree interne della Sardegna, che stanno soffrendo più di altre di una crisi strutturale del sistema economico e produttivo tradizionale, accentuata dalla crisi internazionale in atto, che sta assumendo le caratteristiche di un processo di marginalizzazione apparentemente inarrestabile.
Questo processo di marginalizzazione si sta esplicando attraverso un calo della popolazione, talora sotto la soglia critica; la riduzione dell'occupazione e dell'utilizzo del territorio; un'offerta locale calante di servizi pubblici e privati; una crescita dei livelli di povertà e del disagio sociale; costi sociali in crescita, quali il dissesto idro-geologico e il degrado del patrimonio culturale e paesaggistico.
Complessivamente, quindi, in assenza di un cambio di passo, questo processo non comporterà solo perdite di opportunità, ma anche costi monetari da fronteggiare a livello sistemico (nazionale e regionale).
Da una prospettiva locale – date le caratteristiche sociali, demografiche ed economiche che esse oggi hanno – le Aree interne sono (con delle eccezioni) un "territorio in sofferenza" per una progressiva riduzione dell'offerta di beni pubblici e per un deterioramento socio-demografico.
La continuità nel tempo di questi fenomeni sta inoltre causando un progressivo depauperamento del capitale sociale e della capacità delle comunità locali di reagire a questa situazione.
Se da un lato, quindi, le Aree Interne sono in crisi profonda; dall'altro è comunque evidente quanto sia consistente il potenziale di sviluppo che esse oggi possono esprimere nel loro insieme e quanto sia quindi importante il loro contributo per riprendere una traiettoria di sviluppo a livello regionale e nazionale.
Sono, infatti, consistenti le potenzialità di risorse "nascoste e non ancora valorizzate" che esistono in queste aree.
Lasciare inutilizzato un capitale territoriale così ricco, eterogeno e specifico è dunque incoerente da un punto di vista economico e sociale.
Per poter svincolarsi da una trappola di dipendenza da aiuti esterni, diventa indispensabile riuscire a ri-attivare il capitale territoriale locale di queste aree, in modo che si riescano ad intercettare ed utilizzare nel migliore dei modi le opportunità fornite per il prossimo periodo di programmazione comunitaria 2014-2020 dagli strumenti di finanziamento, sia a gestione diretta dell'Unione Europea che a quelli a gestione indiretta per il tramite della Regione (FESR, FSE, PSR), per poter dare vita ad iniziative e progetti sostenibili e autonomi.
In molti casi queste opportunità non vengono colte perché semplicemente non conosciute, proprio da parte dei soggetti più deboli e vulnerabili; in altri casi la barriera ad un loro utilizzo è rappresentata dalla complessità delle procedure o dalle difficoltà di creare reti partenariali di collaborazione efficaci e coese, comportando un mancato utilizzo (o sotto-utilizzo) di importanti quote di risorse.
Un ottimale utilizzo delle risorse a disposizione richiede, non solo una proattività dei soggetti privati (singoli o organizzati), ma anche una maggiore efficienza ed efficacia dell'organizzazione delle competenze e funzioni amministrative delle istituzioni pubbliche.
La presenza di Comuni di piccole dimensioni implica che un'organizzazione in forma associata (formalizzata in varie forme) e/o consorziata dei Comuni – non ancora ben avviata a livello regionale - rappresenti un requisito indispensabile per l'organizzazione dei servizi sul territorio.
Il tema di una nuova governance territoriale – collegata al progetto di riforma organizzativa presentata recentemente dalla Regione Sardegna e, più nello specifico, nelle – avrà successo tanto più sarà sostenuta dalle amministrazioni e dalle comunità locali.
A questo proposito, un'azione di sensibilizzazione e animazione territoriale su queste tematiche potrà fornire un utile supporto all'efficacia del nuovo progetto di riforma, e a cascata, ripercuotersi positivamente sulla capacità di un territorio di elaborare nuove proposte di sviluppo.
Sarà indispensabile, infine, un costante coinvolgimento della fascia più giovane della popolazione e degli studenti, che nel prossimo futuro rappresenteranno i nostri amministratori, oppure imprenditori o lavoratori, attraverso una maggior sensibilizzazione sull'importanza della conoscenza e della formazione specialistica e qualificata.

Descrizione del progetto: Il progetto è articolato in due macro-attività:
1) Ciclo di eventi pubblici di informazione e animazione territoriale;
2) Premio Nino Carrus 2015/2016.
Con la prima attività ci si propone di organizzare momenti pubblici di approfondimento sulle problematiche e opportunità di sviluppo locale connessi con la programmazione comunitaria e regionale per il periodo 2014-2020, in coerenza con le priorità strategiche di "Europa 2020 – Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva", adottate dalle politiche regionali.
L'Atto di indirizzo strategico adottato dalla Regione per la programmazione unitaria 2014-2020 individua otto tematiche prioritarie:
1. Investimento sulle persone, attraverso un'istruzione e una formazione inclusiva di alta qualità, una più ampia partecipazione al mercato del lavoro, l'equità intergenerazionale e le pari opportunità;
2. Creazione di opportunità di lavoro, attraverso il rafforzamento della competitività delle imprese, l'internazionalizzazione delle filiere e dei sistemi produttivi, una moderna politica industriale, una economia basata sulla qualità, sulla ricerca dell'eccellenza e sull'innovazione;
3. Società inclusiva, attraverso l'integrazione tra le politiche sociali e sanitarie, nuove politiche per il sostegno all'inclusione e all'innovazione sociale, la promozione della convivenza civile e dell'integrazione.
4. Ambiente sostenibile, attraverso la tutela e la valorizzazione del paesaggio quale elemento forte della identità regionale, l'efficienza energetica e il perseguimento dell'obiettivo "rifiuti zero".
5. Sviluppo degli attrattori culturali e naturali e sviluppo delle aree interne, attraverso un nuovo legame tra aree urbane e rurali e politiche turistiche e territoriali orientate a fare sistema tra operatori economici e risorse ambientali e culturali.
6. Sviluppo urbano, attraverso politiche di rigenerazione urbana, nella consapevolezza che le città rappresentano sempre di più i centri di propulsione dell'innovazione produttiva e dell'innovazione sociale.
7. Potenziamento delle infrastrutture, attraverso la riduzione dei costi dell'insularità, il miglioramento della mobilità e dell'accessibilità, il potenziamento delle infrastrutture economiche e sociali.
8. Qualità istituzionale, attraverso processi di sburocratizzazione e semplificazione, razionalizzazione delle risorse, partecipazione, trasparenza e valutazione.
Con la prima azione, il progetto – partendo dalle otto tematiche prioritarie individuate a livello regionale – si propone di analizzare e stimolare i soggetti attivi nelle Aree Interne attorno ai seguenti aspetti: strategie ed obiettivi prioritari delle politiche comunitarie e regionali, con un'attenzione particolare alla Strategia per le Aree Interne predisposta a livello nazionale e recepita dalla Regione; opportunità e strumenti finanziari a disposizione (in particolare attraverso i programmi operativi FESR, FSE e Piano di Sviluppo Rurale adottati dalla Commissione Europea alla fine del 2014); scambio di buone pratiche come strumento di stimolo per i potenziali beneficiari pubblici e privati; analisi critica dell'efficacia ed efficienza della governance territoriale multilivello attuale volta ad una sua possibile riforma amministrativa.
Di seguito si propone una ipotesi di calendarizzazione degli eventi informativi:
- La nuova governance territoriale a supporto delle politiche di sviluppo;
- Come riattivare il capitale territoriale delle aree interne della Sardegna a partire dalle risorse paesaggistiche ed ambientali;
- La strategia della Sardegna verso Europa 2020 (in occasione della Festa dell'Europa – 9 maggio);
- Recupero e riqualificazione delle aree industriali e aree dismesse;
- Quale innovazione per le aree interne della Sardegna? Idee e buone pratiche per l'innovazione sociale e tecnologica.
Con la seconda attività, dedicata alla terza edizione del premio biennale Nino Carrus, ci si propone invece di stimolare una riflessione attraverso la premiazione delle migliori proposte e idee progettuali attorno al tema generale "Idee e proposte per la tutela e valorizzazione dell'ambiente, del paesaggio e delle risorse strategiche delle Aree Interne della Sardegna".
Il tema scelto rappresenta infatti uno dei temi prioritari individuati dalla Giunta Regionale ed appare uno dei più rilevanti per le Aree Interne della Sardegna.
Le attività previste dal progetto, organizzate anche in collaborazione con le istituzioni locali ed altri soggetti privati attivi nella aree interne, si rivolgeranno sia a soggetti pubblici (amministratori pubblici) che a privati (imprenditori e cittadini).
Sarà data un'attenzione particolare al coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori e dell'Università, a cui è rivolta la nuova edizione del Premio Nino Carrus.

Obiettivi che si intendono realizzare:

  • Far conoscere le opportunità di sviluppo offerte dalla programmazione comunitarie e regionale per il periodo 2014-2020;
  • Condividere un'analisi critica sulle problematiche e le criticità che hanno caratterizzato la precedente programmazione e la governance territoriale attuale;
  • Condividere e diffondere buone pratiche in materia di sviluppo locale, provenienti sia da esperienze nazionali che internazionali, per poter migliorare i comportamenti dei singoli attori in campo (pubblici e privati);
  • Sensibilizzare le comunità locali, ed in particolare gli studenti, sulle opportunità di sviluppo a disposizione, stimolando una riflessione su idee progettuali per le aree interne della Sardegna nell'ambito della valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche;
  • Stimolare le istituzioni pubbliche locali ed i privati ad attivare nuove reti partenariali di collaborazione.

Destinatari del progetto:

  • Istituzioni pubbliche locali e altri soggetti attivi nel campo dello sviluppo locale
  • Studenti universitari e delle scuole superiori
  • Associazioni di categoria e imprenditori
  • Abitanti delle aree interne della Sardegna
  • Operatori sociali e culturali
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