Dopo la presentazione del libro di Salvatore Mura "Pianificare la modernizzazione. Istituzioni e classe politica in Sardegna (1959/1969)" – Macomer 6 maggio 2016 – con la proiezione del film di Fiorenzo Serra vogliamo approfondire la storia economica, sociale e politica della Sardegna degli anni 50/60 (gli anni della cosiddetta "Rinascita) con lo sguardo rivolto, non solo al passato, ma soprattutto alla Sardegna di oggi e di domani.
Lettera di Umberto Cocco: riflessioni sulla nostra storia (Anni 50/60)
Caro Fausto, ho riletto lo scambio di opinioni fra Matteo Marteddu e Pietrino Soddu sulla vicenda del documentario di Fiorenzo Serra "L'ultimo pugno di terra" che la tua associazione ha in programma di proiettare venerdì prossimo a Macomer, e vorrei sottoporti quest'altra storia che somiglia molto a quella, su un film belga del 1960, commissionato al regista dal Ministero dell'Istruzione pubblica perché raccontasse la felice integrazione degli emigrati italiani, polacchi, greci, nei villaggi minerari del Borinage e nel quale invece il governo non si riconobbe quando uscì.
Ostello Europa
Al centro di Bristol, tra le case vittoriane e i pub della vecchia Inghilterra, dentro un ostello affollato e odoroso, potrete trovare un pezzo di quell'Europa giovane e multiculturale che è fatta di persone e non di burocrazie o regolamenti, né di speculazioni o di egoismi nazionali.
“L’ultimo pugno di terra” - Recensione della Società Umanitaria
Pubblichiamo la recensione del film documentario de “L’ultimo pugno di terra” a cura della Società Umanitaria Cagliari, che verrà proiettato Venerdi 24 giugno 2016, alle ore 18,00 presso il Centro Servizi Culturali di Macomer.
Tepilora: un Parco che nasce dal basso
Il 24 ottobre 2014, con la Legge Regionale 21, si è istituito ufficialmente il Parco Naturale Regionale di Tepilora. L'area protetta comprende i territori di Tepilora e Crastazza nel Comune di Bitti, Sant'Anna nel Comune di Lodè, Usinavà nel Comune di Torpè e il Rio Posada, che attraversa tutti i comuni e sfocia nel Comune di Posada. Un'area di 7.877 ettari, di alto valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale.
Un ricordo di Giovanni Biccai
Scrivere due righe per ricordare Giovanni Biccai, è un compito veramente difficile perché era una persona dotata di un'innata solarità, di profondi valori, di vasta cultura e di rara intelligenza e ironia.





















