Sono passati ormai sei mesi da quando, in forma solenne, i consigli comunali di Macomer e Borore, riuniti in seduta congiunta, deliberavano la nascita del nuovo consorzio industriale di Tossilo che avrebbe dovuto rappresentare un nuovo strumento di sviluppo del territorio, ponendo fine al commissariamento dell'attuale consorzio che rappresenta sicuramente, al di là dei meriti e delle capacità dell'attuale commissario, un grosso limite in termini operativi e programmatori, soprattutto considerando che il consorzio controlla totalmente l'impianto di incenerimento attraverso la società Tossilo Spa.
Università di Nuoro...e non solo
Ho sempre fortemente creduto che il sistema Istruzione-Cultura-Ambiente sia la chiave di volta per il rilancio economico e sociale del Nuorese. Un sistema da declinare anche come Agricoltura-Artigianato-Turismo, che passa attraverso il Sapere, Conoscere e Tutelare e che lega indissolubilmente il presente e il futuro di Università, della Scuola Forestale, dell'Ailun, della Biblioteca Satta, del sistema museale, degli enti regionali del sistema ambientale e della gestione delle risorse idriche.
Tagli e ritagli
Sembrerebbe iniziata la stagione delle riforme e questo sinceramente mi preoccupa parecchio soprattutto se penso alla Sardegna. La Camera ha approvato la riduzione dei nostri Consiglieri regionali: da 80 passano a 60. Ci sarà un ulteriore passaggio in Senato a gennaio, a tre mesi dalla prima lettura alle Camere, perché questo è l'iter di modifica di una Legge Costituzionale quale lo Statuto autonomistico sardo, che non è mai stato applicato integralmente ma ciò pare un dettaglio da poco.
Università di Nuoro: serve un progetto
Come per la Biblioteca Satta l'anno scorso, si è ripresentato puntualmente in questi giorni il problema dell'Università di Nuoro per i ritardi sui finanziamenti regionali. E' la solita questione che si ripete nei confronti delle strutture impegnate nel settore della cultura. Il vero motivo non è rappresentato dai soldi ma dalla mancanza di un progetto che definisca con chiarezza il ruolo dell'Università in Sardegna e in particolare i rapporti, non solo finanziari, delle sede gemmata di Nuoro con Cagliari e Sassari.
Per la riscrittura dello Statuto sardo. Verso l'Assemblea Costituente
Nato già depotenziato, debole e limitato – più simile a un gatto che a un leone, secondo la colorita espressione di Lussu – nell'ormai lontano 1948, lo Statuto sardo in questi 64 anni ha subito un processo di progressivo svuotamento e di compressione sia dall'esterno, cioè da parte dello Stato centrale, sia dall'interno, ovvero da parte delle forze politiche dirigenti sarde, che non sanno e, spesso, non vogliono utilizzare, gli stessi strumenti e spazi che l'autonomia regionale offriva.
Apriamo il cantiere per la Sardegna del domani
La grave crisi, la più pesante e drammatica forse nella storia della Sardegna, ha messo in rilievo un fatto di fondamentale importanza. Il processo di sviluppo che abbiamo conosciuto negli ultimi decenni è finito. Sulcis, Porto Torres, Ottana, Arbatax e le emergenze industriali presenti in queste aree segnano profondamente questa crisi e rappresentano la conclusione di questo processo.





















