C'è una parola che di questi tempi incute paura, fa rima con illusione, depressione, sfiducia, futuro: la parola lavoro. Si avverte in maniera plastica, riferendomi all'area della Sardegna interna, che intere generazioni sono investite dalle ombre di un futuro senza orizzonti, si annaspa in un quadro di incertezza, dentro un disastro antropologico che espelle dalla vita produttiva centinaia di ragazzi e ragazzi.
Oltre questo passato infinito c’è il futuro, archiviamolo o ci rimarremo impantanati
Le politiche di contrasto che l'amministrazione pubblica, a tutti i livelli, ha contrapposto e contrappone alla crisi economica sono inadeguate allo straordinario stravolgimento degli equilibri economici che ha caratterizzato l'ultimo ventennio.
Presentazione dell’ultimo libro del giornalista e scrittore Gian Antonio Stella: “Bolli, Sempre Bolli, Fortissimamente Bolli. La guerra infinita alla burocrazia”
Giovedì 9 ottobre alle ore 20.30 sarà presentato a Macomer presso il Centro Servizi Culturali – Ex caserme Mura – l'ultimo libro di Gian Antonio Stella "Bolli, Sempre bolli, fortissimamente bolli. La guerra infinita alla burocrazia".
Servitù militari: si trovino altre soluzioni
Il dibattito pubblico agostano e la manifestazione di popolo che si è tenuta qualche settimana fa a Capo Frasca ha acceso - definitivamente - i riflettori su una questione fondamentale per l'Isola e per il suo futuro: quella dei poligoni e più in generale delle servitù militari.
Noi, figli di un Dio minore. Il Marghine, il tessile, l'agonia e l'abbandono
Negli ultimi 6 anni, il Marghine ha subito un tracollo sociale ed economico di dimensioni disumane, con la perdita di oltre 1000 posti di lavoro nella sola area di Tossilo, con la chiusura delle più' grandi aziende tessili, LEGLER e QUEEN, e come un effetto domino anche le più' piccole, ALSAFIL e FT CALZE, per non voler citare le altre chiuse a cavallo del nuovo millennio, come TEXAL e il PANTALONIFICIO.
Agroindustria: servono politiche e strategie di settore concrete. Non mettiamo sabbia negli ingranaggi
Il settore agroalimentare si conferma un asse strategico del tessuto economico regionale. E a confermarlo sono i dati dell'export 2013 elaborati dall'Istituto per il Commercio Estero che registra un balzo del 10% nelle esportazioni dei prodotti agroalimentari sardi, pari a un giro di affari complessivo di 167,5 milioni di euro (il 20% dell'export non oil). Il comparto vale in Sardegna 11mila occupati (il 20% degli occupati dell'industria) e 391 milioni di euro valore aggiunto nel 2011 (il 19% del valore aggiunto del manifatturiero).





















